mercoledì, Settembre 9, 2026

Liceo scientifico, il prof Perugi propone di intitolarlo al matematico pistoiese Betti

PISTOIA – Dal momento che al Liceo Scientifico di Pistoia ho insegnato per più di trent’anni, e, oltretutto, proprio storia, mi sembra giusto intervenire nella discussione nata intorno alla proposta di cambiare il nome dell’Istituto.

Secondo me Amedeo di Savoia, al cui nome il Liceo è intitolato, fu un personaggio di non grande rilievo, né in senso positivo, né in senso negativo. Non vedo quindi grandi motivi per prendersela con lui. Ma, per la verità, neanche per conservare al Liceo il suo nome, che oggi non significa molto. Oltre tutto, si tratta di un personaggio che non ha alcun rapporto con Pistoia. Comunque, farci sopra una battaglia ideologica mi pare inappropriato.

Considerando quanto sopra, credo che si potrebbe benissimo pensare a rinominare il Liceo. Ma non con la motivazione di eliminare il riferimento ad Amedeo o più in generale ai Savoia, cosa che vedrei immotivata, ma solo con la motivazione di trovare un nome più congruo.

Il matematico Enrico Betti (foto d’archivio / Wikipedia)

Il nome che a me parrebbe del tutto opportuno è quello di Enrico Betti, di cui ricorre l’anno prossimo il bicentenario della nascita e al quale era stata intitolata una scuola pistoiese che oggi non c’è più.

Betti (1823-1892) era nato a Pistoia, a Pistoia studiò, per breve tempo insegnò. Fu volontario a Curtatone e Montanara. Fu uno dei maggiori matematici italiani dell’Ottocento, autore di studi, saggi, traduzioni importanti. Ė forse il solo pistoiese il cui nome sia ancor oggi conosciuto nel mondo, sia pure solo nella piccola cerchia dei matematici. Dopo l’Unità d’Italia fu docente all’Università di Pisa, creatore della Scuola matematica pisana, protagonista del riavvicinamento della matematica italiana ai livelli europei, fondatore di importanti riviste scientifiche, direttore della Scuola Normale superiore, membro per oltre vent’anni del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, uno dei patrocinatori della nuova Accademia dei Lincei, consulente dei ministeri della Pubblica Istruzione: insomma uno degli scienziati italiani che misero il loro sapere al servizio della costruzione di una nuova scuola per l’Italia unificata.

Ricordo, altresì, che fu in più occasioni scelto dai pistoiesi come loro deputato alla Camera e poi fatto senatore del Regno.

Per concludere: nel 1923, primo centenario della nascita, ci fu chi lanciò sui giornali locali la proposta di organizzare una celebrazione del personaggio; Betti però era nato nell’ottobre del 1823, e nell’ottobre del 1923 c’era evidentemente un altro anniversario da festeggiare, il primo della Marcia su Roma. Perciò non se ne fece di nulla.

L’anno prossimo, come ho già detto, è il secondo centenario della sua nascita: di un personaggio, dunque, che ha lasciato un contributo ancora ben presente ai matematici di tutto il mondo; che, senza enfasi, dette la sua opera alla realizzazione dell’unità nazionale; del quale, purtroppo, Pistoia sta perdendo ogni memoria. Intitolargli un Liceo, per di più Scientifico, a Pistoia mi parrebbe una decisione pienamente motivata e, forse, ampiamente condivisibile.

Se l’anno prossimo riusciremo come Associazione Storia e Città ad organizzare una giornata di studi dedicata a Betti, potrebbe essere una felice occasione quella di abbinare al previsto convegno anche la nuova intitolazione del Liceo.

Giampaolo Perugi

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