Intervento del Consigliere regionale alla vigilia della Giornata mondiale contro la droga.
PISTOIA – “Lo Stato fa ancora poco per lottare contro la cultura della droga e dello sballo e deve impegnarsi maggiormente a sostenere le comunità di recupero che garantiscono, attraverso percorsi di reinserimento sociale e lavorativo, la vita di ragazzi e ragazze. Durante la discussione in Consiglio regionale sugli Stati generali della Salute, ho posto la questione delle dipendenze all’attenzione dell’assessore Bezzini e del Presidente Giani chiedendo maggiori risorse su questo fronte, perché anche al livello regionale, dal punto di vista educativo e dell’intervento socio-sanitario e psicologico, si può e si deve fare di più a sostegno delle comunità di recupero.

Il fenomeno delle sostanze stupefacenti incontra sempre più giovani e giovanissimi, questo perché la società dell’immagine crea fragilità che viene riempita mediante meccanismi artificiali, alienazione da sé e dal contesto in cui si vive e con la volontà di superare i propri limiti. Invece, la vita è fatta di limiti e sacrifici, ed esperienze che devono essere affrontate con la consapevolezza che tutti siamo uguali ed il nostro impegno viene dal miglioramento quotidiano e non dal successo estemporaneo. La vita ha un valore sacro e deve essere preservata e vissuta senza lasciare andare nessuno a comportamenti autolesionistici. Quindi, sì alla cultura della vita contro la cultura dello sballo, promozione di campagne di prevenzione contro la droga e promozione stili di vita sani. Dobbiamo prendere atto del sostanziale fallimento della politica di riduzione del danno: oggi non si parla più del tossicodipendente da eroina ma si parla di altre droghe, alcune delle quali letali per sviluppo e per le capacità neurologiche dei ragazzi”.
Alessandro Capecchi, Consigliere regionale di Fratelli d’Italia










