FIRENZE – L’analisi dei dati statistici riguardante i fenomeni criminali, in danno del patrimonio culturale, ha registrato nel 2021 una ripresa di tali reati in Toscana dopo la costante diminuzione registrata negli anni pregressi. Lo scorso anno, a fronte di 31 eventi commessi nel 2020, ne sono stati registrati 48 (+55%), al quale corrisponde tuttavia un decremento del numero dei furti di beni culturali (741 nel 2021 e 720 nel 2020, corrispondente al – 3%).
I luoghi maggiormente colpiti dal fenomeno si confermano gli edifici religiosi (20 nel 2021), ricchi di beni ed oggetti artistici, spesso facilmente commerciabili, dislocati soventemente in zone periferiche o rurali. Nel 2021, ancora condizionato dal periodo emergenziale, sono proseguiti servizi di controllo del territorio tesi a garantire la prevenzione dei reati in danno dei musei e dei principali monumenti nazionali, sensibilizzando anche i Parroci dei luoghi di culto dislocati a raccogliere informazioni su eventuali esigenze e criticità inerenti la sicurezza anticrimine dei luoghi di culto, secondo le indicazioni contenute nelle “Linee guida per la Tutela dei beni culturali ecclesiastici” disponibili sul sito www.carabineri.it, edite dal Ministero della Cultura, dalla Conferenza Episcopale Italiana e dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.

Le attività di contrasto dei Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Firenze agli illeciti, hanno consentito il recupero di beni antiquariali, archivistici, librari e archeologici di pregevole fattura ed il cui valore viene quantificato in circa due milioni e ottocentomila euro. Inoltre, sono state sequestrate opere d’arte contemporanea contraffatte che, qualora immesse sul mercato come autentiche, avrebbero potuto fruttare indebiti guadagni, stimati in quattrocentotrentamila euro.
Nell’anno 2021 sono state:
- denunciate all’Autorità Giudiziaria 42 persone, di cui 23 per reati in danno del paesaggio;
- effettuate 17 verifiche sulla sicurezza di Musei, Biblioteche e Archivi;
- controllati:
- 5447 beni nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti;
- 272 esercizi antiquariali e commerciali;
- 15 mercati e fiere del settore;
- recuperati:
- 182 beni antiquariali, archivistici e librari;
- 708 reperti archeologici;
- sequestrate 170 opere contemporanee contraffatte.
Il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Firenze, operando sul territorio della Toscana in sinergia con le altre componenti dell’Arma dei Carabinieri ed in particolare con il 4° Nucleo Elicotteri di Pisa, nonché con il supporto tecnico delle Soprintendenze Archeologia Belle Arti e Paesaggio competenti per territorio, ha assolto alle funzioni di tutela e salvaguardia del patrimonio culturale anche attraverso il monitoraggio dei siti archeologici terrestri e marini, nonché delle aree di interesse paesaggistico e dei sette siti UNESCO della regione. Nel corso delle attività sono stati controllati:
- 46 siti tutelati da vincoli paesaggistici e monumentali;
- 51 aree archeologiche.
Nell’ambito degli incontri didattici rivolti agli studenti delle scuole pubbliche, promossi dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri per la formazione della cultura e della legalità, il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Firenze ha tenuto nel 2021 conferenze a studenti di Istituti di Istruzione Statali, delle quali una on line, nel corso della quale venivano illustrate le attività svolte dal Comando T.P.C. in Italia e all’estero.
Tra le molteplici attività condotte venivano recuperati e restituiti agli aventi diritto:
- un prezioso cofanetto nuziale in legno e avorio trafugato a Firenze nel 1997;
Il bene veniva, di pregevole fattura, veniva rubato ad una galleria antiquaria fiorentina nel novembre del 1997 da due soggetti che, dopo essere entrati nell’esercizio commerciale con il falso proposito di acquistare alcuni beni, distraevano il personale del negozio riuscendo, in pochi attimi, a portarlo via. Risalente al XIX secolo e riferibile allo stile della “Bottega degli Embriachi”, attiva a Venezia tra il XIV e il XV secolo, il cofanetto veniva sequestrato presso una casa d’aste romana a seguito di alcuni accertamenti sui beni d’arte pubblicati su cataloghi online eseguiti dai militari della Sezione Elaborazione Dati del Comando TPC, che permettevano di accertarne l’illecita provenienza. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, confermavano la corrispondenza dell’opera rubata dal 1997 con quella posta sotto sequestro. Il mandante a vendere veniva deferito per ricettazione.
- 137 beni culturali rubati agli eredi di un noto collezionista fiorentino
Le indagini venivano avviate dai militari del Reparto specializzato dell’Arma in seguito alla denuncia presentata nel maggio 2021 dagli eredi di un antiquario e collezionista fiorentino che avevano accertato l’ammanco di 36 piatti in maiolica, custoditi in un appartamento nel centro storico della città riposti numerati e fotografati in alcune scatole. Si trattava per la maggior parte di piatti policromi in maiolica raccolti e selezionati dal collezionista, datati tra il XVI e il XVIII secolo, di manifattura Castelli, Urbino Savona, Faenza, Montelupo, Siena, raffiguranti scene mitologiche, religiose o stemmi. La rarità dei beni in questione conferiva a ogni singolo pezzo un considerevole valore economico. La particolarità subito emersa agli occhi degli investigatori era che i malfattori avevano trafugato i piatti di maggior pregio, cancellando dalle scatole che li contenevano il numero corrispondente al bene asportato. Gli accertamenti eseguiti consentivano di individuare uno dei canali che i responsabili avevano utilizzato per “piazzare” la refurtiva, permettendo così il recupero non solo dei beni denunciati, ma anche di altre 101 maioliche tra piatti, albarelli, vasi e altri beni del cui ammanco gli eredi non si erano avveduti. Tre persone, risultate coinvolte nell’illecito, venivano denunciate per furto e ricettazione.
- un’opera del Maestro di Marradi trafugata dal Conservatorio Santa Maria degli Angeli di Firenze negli anni Ottanta
Le indagini venivano avviate a seguito di una segnalazione pervenuta al Nucleo dall’Ufficio Esportazione Oggetti d’Antichità e d’Arte di Firenze relativa alla presentazione della bellissima tavola, da parte di un antiquario fiorentino, per l’esportazione all’estero. La commissione esaminatrice, intuendo che si trattava di un dipinto del Maestro di Marradi appartenente al Conservatorio di Santa Maria degli Angeli, schedato nel 1985, informava il Comando TPC per le verifiche. Gli accertamenti svolti permettevano di accertare che l’opera, anche se catalogata, già nel 1985 non era più presente presso il Conservatorio, perché in restauro presso un artigiano locale. In seguito il bene, in circostanze in corso di accertamento, fu acquistato dal padre dell’antiquario fiorentino che, per molti anni, l’ha lasciato inconsapevolmente appeso nel salone della sua abitazione. L’opera è stata poi ereditata dal figlio, anch’egli antiquario. Accertata la corrispondenza della tavola con quella catalogata, di proprietà della Fondazione Conservatorio di Santa Maria degli Angeli, il professionista ha provveduto a consegnarla spontaneamente affinché fosse ricollocata nella sua sede di origine. I riscontri effettuati permettevano di procedere con un sequestro d’iniziativa, convalidato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, che ne disponeva la restituzione all’Ente proprietario.
- uno stemma araldico del XVIII secolo rubato tra il 2014 ed il 2017 dalla Chiesa della Compagnia di San Michele Arcangelo di Calcinaia (PI);
Il bene, trafugato tra il 2014 ed il 2017 dalla Chiesa della Compagnia di San Michele Arcangelo di Calcinaia (PI) veniva recu





