mercoledì, Settembre 9, 2026

La XXV edizione di Cgil Incontri parla di Resistenze e guarda all’Europa

di Beatrice Beneforti

PISTOIA – Una nuova sfida quella lanciata da ‘Cgil incontri’ per proporre un rinnovamento della cultura antifascista attraverso un dialogo tra memoria e presente che vede una pervasiva idea di libertà individualistica e antisolidale che relega ai margini le parti più fragili della società. 

Cgil Incontri, Daniele Gioffredi

Tre giorni di incontri nei luoghi simbolo di Pistoia: Biblioteca San Giorgio sabato 2 luglio e Fortezza Santa Barbara domenica 3 luglio. 

Nella mattina di oggi, sabato 2 luglio, durante il seminario “Il sindacato contro l’avanzata dell’estrema destra nei luoghi di lavoro”, Daniele Gioffredi, Segretario Generale Camera del Lavoro di Pistoia, ha aperto la conferenza spiegando e introducendo i relatori che sarebbero intervenuti durante la giornata. 

“Questa mattina rappresenta una giornata importante per CGIL Pistoia che dopo due anni di stop, dovuti alla pandemia, torna in presenza nei luoghi più importanti di Pistoia compiendo 25 anni di edizioni.

La Fortezza di Santa Barbara dove domani ci sarà il concerto di Riccardo Tesi per i 50 anni di “Bella ciao” , è un luogo storicamente e politicamente significativo per la città perché il 31 marzo del 1944 furono fucilati – dopo essere stati imprigionati nel manicomio delle Ville Sbertoli – quattro ragazzi della Fortezza ‘colpevoli’ di non volersi arruolare nella Repubblica di Salò che sono stati ricordati nella prima iniziativa di ieri durante il laboratorio di Lego History a cura di Italian BrickHistory.

La tavola rotonda di stamani a Cgil Incontri

E questo luogo, la Biblioteca San Giorgio, insieme alla cattedrale qui accanto rappresenta il lavoro delle fabbriche di Pistoia e lo studio, dato che la biblioteca è frequentata da centinaia di studenti tutti i giorni”. 

Tutti incontri, quelli della CGIL, che richiedono anche all’Europa un’unione che porti alla pace, specialmente in questo momento drammatico di guerra che richiede ancora di più una lotta alla cultura dell’indifferenza.

Il titolo di questa edizione, “Resistenze”, è stato scelto al plurale per parlare non solo della resistenza storica italiana, che resta sempre attuale visto il recente attacco del 9 ottobre scorso alla sede centrale della CGIL, che ha visto una forte solidarietà non solo nella capitale ma anche a Pistoia da parte di cittadini comuni e associazioni che hanno avvertito un vero e proprio attacco alla democrazia.

Il titolo è anche un richiamo alle parole di Pertini: “il fascismo non è un’opinione, è un crimine” ed è un segnale di allerta che mette in evidenza le attuali forze politiche razziste, discriminatorie e reazionarie che stanno prendendo campo anche esacerbate dal periodo pandemico dove in questi giorni c’è stato un altro attacco alla CGIL da parte di squadre di No-vax che fa preoccupare non solo i lavoratori italiani ma del mondo tutto. 

“Resistenze”, per parlare anche di come la falsa informazione oggi alimenti teorie complottiste che creano più intolleranza verso le parti fragili della nostra società che mirano ad affermare il diritto dei più forti di prevaricare sui più deboli, mettendo in discussione i diritti sociali, civili e del lavoro. 

Un altro momento di Cgil Incontri alla Biblioteca San Giorgio

“Il sindacato – ha aggiunto Gioffredi – vuole rilanciare una politica solidale e democratica attraverso l’incontro di quest’anno che si muove sul dialogo tra passato e presente, per lanciare una sfida di lotta contro il fascismo per il futuro, davanti a una destra connotata da nazionalismi che frammenta il mondo del lavoro, presentandosi come “nuova” ma che porta avanti i principi iniziali del fascismo”.

Nella giornata di oggi, i relatori hanno avviato una discussione sul ruolo del sindacato nel mondo del lavoro, in una tavola rotonda coordinata da Salvatore Marra, responsabile dell’area politiche internazionali ed europee CGIl nazionale e con autorevoli esponenti del sindacato internazionale. Preceduto da una lectio introduttiva di Guido Barbi, ricercatore dell’Università KU Leuven dal titolo “Tra contenimento ed egemonia. La sfida con le nuove destre come opportunità” e conclusa da Gianna Fracassi, Vice-Segretaria CGIL nazionale che ieri ha ragionato sulla distanza tra lavoro e politica, riflettendo sulle condizioni dei lavoratori e sulle fratture che sono diventate vere e proprie distanze. 

I relatori della tavola rotonda sono stati: 

Tea Jarc, Presidente comitato giovani CES, responsabile Mladi plus

Mariela Kohon, Funzionaria dipartimento internazionale TUC

Joeri Hens, Responsabile Europa FGTB

Esther Lynch, Vice segretaria generale CES

Hermann Nehls, Coordinatore del progetto “Più democrazia al lavoro”.

Nel pomeriggio, Stefano Bartolini, Fondazione Valore Lavoro, ha introdotto e coordinato la tavola rotonda “Una questione di classe? L’antifascismo popolare”, con Federica Creatini, Istituto Storico della resistenza, Luca Baldissara, Università di Pisa e Andrea Ventura, Università di Pisa.

La giornata di oggi si chiude poi , in piazza della Resistenza, con una cena sociale alle 20.30, a cura del Circolo ARCI Bugiani, con una raccolta fondi per il progetto sull’antifascismo popolare.

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