PISTOIA – Strappo tra Fim Cisl-Uilm Uil e Fiom Cgil sul premio di risultato 2022 all’interno di Hitachi e conseguente rottura della trattativa. Uno strappo che Juri Citera (Fim-Cisl) ha definito una follia.

Ieri a Roma importante riunione fra le segreterie nazionali di Fim Fiom e Uilm, insieme alle segreteria territoriali e alle Rsu di tutti i siti italiani della Hitachi Rail Sts.
Nel corso dell’incontro è stato presentato il consuntivo del premio di risultato del 2021: la percentuale raggiunta è del 93,5% che porterà nelle tasche dei lavoratori, cifre importanti.
Poi le parti hanno affrontato il tema della definizione degli indicatori e dell’importo del premio legato alla produttività relativo al 2022 che deve essere sottoscritto in un tempo congruo per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali di legge (detassazione 10%). La posizione sindacale, unitaria su questo tema era chiara, Fim Fiom ed Uilm avevano rivendicato un aumento della quota a parametro 100%.
La proposta aziendale iniziale è stata di un incremento di €100 sul valore massimo (4200€) e l’inserimento di una penalizzazione sull’assenteismo. Successivamente l’azienda ha dato la propria disponibilità a rimuovere la penalizzazione sull’assenteismo ed ha accolto la richiesta di aumentare il valore massimo del premio di risultato pari a €4280.
“Pur avendo l’azienda accolto le nostre richieste – spiega Citera -, la Fiom inspiegabilmente e soprattutto senza dare nessuna giustificazione nel suo intervento ha deciso di rompere il tavolo della trattativa. Riteniamo come Fim e Uilm che la proposta aziendale sia accettabile poiché porta un incremento dell’importo del valore massimo dignitoso vista la fase di transizione che stiamo vivendo. L’azienda inoltre ha confermato la disponibilità ad avviare la discussione della piattaforma di 2° livello a partire dall’inizio del prossimo anno. Auspichiamo che i lavoratori esprimano chiaramente la loro posizione e ci diano la forza per spingere l’azienda a sottoscrivere un accordo con chi è rimasto al tavolo della trattativa. Continueremo a lavorare per ricreare le condizioni per la firma così da non far perdere ai lavoratori una cifra importante sul Pdr 2022, che altrimenti andrebbe nelle tasche del fisco”.
Oggi alle 15, assemblea nello stabilimento di Pistoia.







