mercoledì, Settembre 9, 2026

“From Sarajevo”: Goran Bregovic in concerto al Musart Festival

FIRENZE – “Sembra ormai chiaro che, all’interno suo progetto, Dio non abbia pianificato di insegnarci come vivere insieme e che dovremmo imparare il modo di farlo da soli”.  Parole di Goran Bregovic, venerdì 22 luglio al Musart Festival di Firenze con lo spettacolo “From Sarajevo”, in cui ha riassunto la sua idea di convivenza nel mondo.

Con “Form Sarajevo”, Goran Bregovic trasforma in musica le molteplici anime della capitale della Bosnia-Erzegovina: al suo fianco ci saranno la Wedding and Funeral Band e, per l’occasione, l’Orchestra LaCorelli diretta da Jacopo Rivani.

Goran Bregovic

Inizio ore 21,15. I biglietti – da 28,75 a 51,75 euro, posti numerati – sono disponibili online sul sito ufficiale www.musartfestival.it (info tel. 055.667566), su www.ticketone.it (tel. 892.101) e nei punti Boxoffice Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita.

Disponibile anche il Gold Package comprendente biglietto di primo settore, catering con buffet, visita guidata ai luoghi d’arte legati al progetto Musart. Si recupera il concerto previsto per luglio 2020, rinviato a causa della pandemia. Restano validi i biglietti acquistati per il 2020.

Sempre venerdì 22 luglio al Musart Festival, ricordiamo il concerto del Simona Sciacca Trio, alle ore 21,30 al Chiostro di Levante della Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze (ingresso da via degli Alfani, 39). E ancora, al Cinema La Compagnia, dalle 20,15 quattro documentari della serie “33 Giri Italian Masters” di Sky Arte dedicati ai migliori album della musica italiana: “Le nuvole” e “Creuza de ma” di Fabrizio De André, seguiti da “Tabula Rasa Elettrificata” dei CSI e “Arbeit Macht Frei” degli Area. Introduce Fulvio Paloscia di Repubblica.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria sul sito https://bit.ly/33GIMasters.

Goran Bregović è un figlio di Sarajevo, città prima romana, poi bizantina, per secoli ottomana, diventata austro-ungarica, jugoslava e infine bosniaca, abitata da ebrei, musulmani, cristiani ortodossi e cattolici. Una Gerusalemme d’Europa a poche ore d’auto dal confine italiano, contesa e dilaniata dalle guerre in ogni epoca, che viene raccontata in un concerto per tre violini solisti e orchestra. Ogni violino rappresenta le tre anime comunicanti di Sarajevo, attraverso la prassi musicale occidentale, orientale e klezmer.

La prova vivente e musicale del fatto che ascoltarsi l’un l’altro è più che mai possibile.
Sarajevo è la metafora dei nostri tempi, un luogo dove un giorno si vive da buoni vicini e il giorno dopo ci si fa la guerra.

Il nuovo lavoro di Goran Bregovic “From Sarajevo” si ispira a questa metafora. È stato scritto per violino e orchestra. Il violino, suonato secondo la tradizione classica occidentale, quella klezmer e quella orientale, unisce a livello allegorico le tre religioni che sono allo stesso tempo il più grande tesoro e la più grande maledizione di Sarajevo.

Gli arrangiamenti per questo lavoro sono stati affidati a quattro talentuosi musicisti dalla Serbia: Aleksandar Sedlar, Isidora Zebeljan, Ninoslav Ademovic and Ognjan Radivojevic.

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