di Giacomo Martini
PORRETTA TERME – Quando arrivano i giorni del Porretta Soul Music, la cittadina termale rinasce dopo un letargo durato troppo tempo.
Le vie, le piazze e le strade del borgo riprendono vita e si animano di mille colori e dei molti appassionati che arrivano da tutta Italia e anche dall’Europa, a confermare che il Porretta Soul Festival è diventato un appuntamento di carattere nazionale ed internazionale. Una ulteriore documentazione ci viene dagli Stati Uniti e precisamente da Los Angeles, con questa corrispondenza dalla California.
La musica soul vive per sempre e si trova anche in una remota città della Toscana, in Italia, come mostrato in A Soul Journey, un commovente documentario del regista Marco Della Fonte.
Dopo aver vinto numerosi premi e riconoscimenti ai festival, A Soul Journey, il documentario del regista italiano Marco Della Fonte, è disponibile per lo streaming negli Stati Uniti.
Prodotto dalla società italo-britannica Lost Pictures e prodotto da Little Studio Films e Graziano Uliani, questo documentario unico nel suo genere mostra performance e interviste approfondite con gli artisti soul che hanno trovato fan adoranti in tutto il mondo al Porretta Soul Festival in Italia.
In una collaborazione con lo STAX Museum of American Soul e il Center for Southern Folklore, i produttori Alex di Martino, Graziano Uliani e Alexia Melocchi catturano il “viaggio nella musica Soul attraverso i cuori di alcuni dei più grandi artisti Soul nell’esclusivo Porretta Soul d’Italia Festival”.
Il regista e il frutto di questa festa visiva e musicale è Marco Della Fonte, un regista di successo di film, pubblicità e video musicali. La sua carriera abbraccia oltre vent’anni e oltre 70 video musicali per star italiane internazionali.
Graziano Uliani, produttore cinematografico, è anche il fondatore del festival. Dopo aver partecipato a un evento in onore di Otis Redding, Uliani ha deciso di portare la musica soul a Porretta; fin dal suo primo evento nel 1988, il festival ha visto la partecipazione di molti artisti soul, tra cui Harvey Scales, Toni Green, Otis Clay e molti altri.
In diverse toccanti interviste gli artisti descrivono non solo momenti importanti della storia della musica americana, ma anche le loro carriere di artisti soul, le loro paure di essere dimenticati e come hanno trovato un nuovo pubblico in un luogo che non si sarebbero mai aspettati, grazie al festival soul di Uliani.
Gli artisti parlano delle loro esperienze uniche in Italia e riconoscono l’impatto duraturo che ha avuto su coloro che vengono ad ascoltare e anche su coloro che si esibiscono. Questo film pluripremiato ha entusiasmato il pubblico di festival come “Urban World” e il festival cinematografico internazionale di Palm Springs con la sua capacità di colmare il divario tra persone di età, razza e nazionalità diverse. Attraverso il potere della musica, Soul Journey dimostra che c’è di più che ci unisce di quanto ci divide.
Ogni commento sarebbe superfluo, non ci rimane altro da fare che accorrere tutti al Parco Rufus Thomas dove fino al 24 la musica soul ci ricorderà una storia iniziata in una mitica città del sud, Memphis, ed approdata in un piccolo centro dell’Appennino Tosco Emiliano.










