di Enrico Becchi
PRATO – Solo per oggi, in occasione del 40° anniversario dell’Italia Campione del Mondo 1982, al Palazzo Comunale di Prato sarà esposta la Coppa del Mondo, insieme ad una moneta molto speciale dedicata a Paolo Rossi.

L’iniziativa ruota infatti proprio intorno alla figura del campione, e parte da una fortunata coincidenza capitata al collezionista Massimo Pierri.
”Da buon collezionista, all’inizio dell’anno, ho cercato informazioni sulla nuova Collezione Numismatica 2022. Ho scoperto che l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato avrebbe coniato una moneta commemorativa per celebrare il 40° anniversario della vittoria dei mondiali 1982, e la cosa particolare era che avrebbe raffigurato Paolo Rossi. Così – prosegue nel racconto – dato che l’avrebbero messa in commercio dal 6 luglio, qualche giorno prima mi sono recato a Roma nel punto vendita, con l’intenzione di prenotarne una per me e una da donare alla città di Prato. Mi è stato risposto che ne avrebbero concessa soltanto una a persona, a causa delle tante richieste, ma per fortuna è intervenuta mia nipote: ne ho comprata una per me e una per lei, e quella acquistata per lei è proprio quella che insieme abbiamo deciso di donare alla città”.
Oltre tutto, proprio il 28 luglio del 1982, Paolo Rossi festeggiò la vittoria dei Mondiali al Palazzo Comunale di Prato. Così, per rendere omaggio al personaggio, e per far combaciare i due avvenimenti, è stato deciso di allestire una piccola mostra temporanea: oltre alla moneta, anche altri cimeli dalla collezione di Massimo Perri, come delle pesetas spagnole coniate fra 1980 e 1982 in occasione dei Mondiali, una moneta d’argento commemorativa con incisi i nomi di tutti i giocatori della Nazionale italiana di quell’anno, oppure una delle 40.000 copie nel mondo del biglietto della partita Italia-Brasile.
E, come ciliegina sulla torta, la Coppa del Mondo, concessa in prestito dal Museo del Calcio di Coverciano.
«È un momento commemorativo importante, anche perché si tratta della prima moneta che viene coniata in onore di un cittadino pratese» commenta il sindaco Matteo Biffoni. «Come ho detto in tante altre occasioni, Paolo è un patrimonio nazionale ma, allo stesso tempo, è figlio di questa città. Ha portato il nome di Prato nel mondo non solo tramite il suo calcio, ma anche tramite la sua semplice personalità da “ragazzo della porta accanto”. A lui questa città deve molto, perciò è giusto che la città lo ricambi.»



