mercoledì, Settembre 9, 2026

Spes, Società che gestisce le case popolari: il risanamento dopo il rischio di fallimento

di Marcello Paris

PISTOIA – Se ne è parlato poco, forse per non creare allarme sociale, ma la Spes (Società Pistoiese Edilizia Sociale) ha rischiato il fallimento. Questo avrebbe comportato di lasciare 4400 persone delle “case popolari” senza acqua, luce e gas a causa delle morosità maturate per tutte le utenze domestiche.

In provincia di Pistoia sono 2300 gli alloggi di edilizia popolare gestiti da Spes per conto dei 20 comuni che compongono la società mentre sono circa 6000 le persone che li occupano.

Bilancio e prospettive sono stati illustrati dall’avvocato Riccardo Sensi, nuovo presidente di Spes, in carica dal primo gennaio del 20121 con il nuovo consiglio di amministrazione composto dall’architetto Stefano Agostini e dalla geometra Eva Morucci.

Riccardo Sensi

La Spes, come detto, rischiava il fallimento per avere accumulato 5,6 milioni di debiti per una serie di inadempienze, su cui indagherà la magistratura a seguito di alcuni esposti presentati, e per investimenti sbagliati come l’acquisto della Ex Ricciarelli di Pistoia e La Dogana a Pescia.

Il 5 luglio scorso i comuni soci hanno approvato il bilancio 2021 che presenta un attivo di 600 mila euro, un bilancio che rilancia la Spes e al contempo salva 23 posti di lavoro.

Il rilancio, ha detto Sensi, è stato possibile grazie al piano di risanamento approvato da tutti i comuni che hanno ricapitalizzato la Società con 3 milioni e mezzo. Il piano è stato accettato dalla Regione Toscana che attraverso il Piano Operativo Regionale ha messo a disposizione altri 3,9 milioni da restituire in 5 anni.

I soldi della ricapitalizzazione operata dai comuni saranno utilizzati per la manutenzione straordinaria degli alloggi mentre le rate da versare alla ragione, 800 mila euro all’anno, torneranno alla stessa Società per altrettanti lavori sulle case gestite.

In particolare le somme erogate dai comuni e altre risorse proprie serviranno, come detto, ad affrontare i lavori  per rendere fruibili i 240 alloggi (ci vorranno circa tre anni), sostituire tre caldaie al condominio “triangolo” e rifare il tetto del condominio di via Valiani, entrambi alle Fornaci.   

Oltre alle risorse di cui sopra, ci saranno 5 milioni e mezzo del PNRR che serviranno per la ristrutturazione di tre grandi condomini a Pistoia, San Marcello e Monsummano. E ancora, sono stati sbloccati 1,3 milioni di finanziamento statale che serviranno per costruire otto alloggi a Pescia.

Infine, a settembre  saranno inaugurati 20 alloggi popolari realizzati a Chiazzano.

Per il futuro il presidente Sensi spera nella proroga del superbonus ristrutturazioni e antisismico per incrementare  la manutenzione degli alloggi di sua competenza e riparare alla colpevole negligenza dei precedenti amministratori.

Il neo presidente ha anche fatto sapere che le morosità dei locatari per canoni, fra l’altro molto bassi, ammonta al 18% delle somme dovute che scendono all’8% con le lunghe procedure di recupero crediti. Queste percentuali variano fra i singoli comuni.

Ma non tutto è ancora risolto. Rimane inevaso il Pinqua delle Fornaci (il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare attraverso il quale vengono messi a disposizione di Regioni, Comuni e Città Metropolitane fondi per riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale) e dell’area ex Ricciarelli a Pistoia per i quali Spes e comune sono stati ammessi al finanziamento ma il Ministero non ha ancora individuate le somme da erogare.

In armonia con quanto prevede il contratto dei Servizi tra Spes e comuni, il presidente si appella ai sindaci perché accertino con rigore le decadenze dal diritto alla casa, sfrattare i morosi che non siano in disagio sociale per i quali il comune deve provvedere con altri strumenti e aiutare la stessa spes ad attuare piani di rientro degli inadempienti. Richieste che lo stesso Sensi ritiene non proprio facili da attuare ma l’impegno, ha detto, deve essere dimostrato.

In conclusione il presidente Sensi ha tenuto a ringraziare, attraverso la stampa, tutti i sindaci per la leale collaborazione nel risanamento. Un grazie particolare al sindaco Alessandro Tomasi per averlo voluto a presiedere la Società ed un altro grazie, per l’indispensabile e fattiva collaborazione, lo ha riservato ai dirigenti del Comune di Pistoia Franco Ancillotti e Andrea Niccolai che “senza i loro competenti consigli e sostegno il risanamento non sarebbe stato portato a termine”. 

 

Di seguito i dati dei fabbricati che sarebbero rimesti senza riscaldamento, luce, acqua e manutenzioni impianti condominiali (ad esempio ascensori), con indicazione del numero delle persone che vi abitano:

sono 148 i fabbricati nella provincia di Pistoia in gestione diretta di Spes per un totale di 1674 alloggi.

Questi i nuclei familiari interessati dai servizi anticipati dalla Società,  suddivisi per comuni.  

N. 148 fabbricati gestiti da SPES
per oneri comuni
n. componenti
nuclei familiari
AGLIANA393
BUGGIANO30
CUTIGLIANO ABETONE23
LAMPORECCHIO47
LARCIANO111
MASSA E COZZILE151
MONSUMMANO520
MONTALE72
PESCIA546
PIEVE A NIEVOLE104
PISTOIA1564
PONTE BUGGIANESE57
QUARRATA428
SAMBUCA12
SAN MARCELLO100
SERRAVALLE196
  
TOTALE4354

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