MONTECATINI – Complici la pandemia e la crisi economica, dopo 15 anni, il gruppo di banche creditrici ha gettato la spugna. Negli scorsi giorni, infatti, è stata presentata al tribunale di Pistoia l’istanza fallimentare nei confronti della società Montecatini terme spa.

”Il deposito di un’istanza di fallimento – aveva dichiarato ieri a La Nazione il sindaco della cittadina termale, Luca Baronicini, – è un fatto che non cambia la situazione della società né la complica”. Per il primo cittadino il fatto che i creditori richiedano indietro il dovuto non rappresenta dunque un problema, ma anzi, guarda alla situazione in ottica costruttiva. ” Se serviva questa istanza a smuovere tutti (privati e Regione in primis, ndr) almeno ha avuto una sua utilità”.
Dal canto suo la Regione, sempre nel corso della giornata di ieri, aveva ribadito il proprio impegno a monitorare la situazione per garantire il futuro termale della cittadina. ” Regione e Comune – si legge nella nota – monitorano quindi con attenzione l’evoluzione della situazione e garantiscono il proprio impegno a mettere in atto tutte le azioni che le norme consentano per assicurare che la storica vocazione termale del territorio venga preservata”.
Oggi la reazione dell’opposizione, con Pentastellati e Iv in testa, entrambe contrarie a privatizzazioni ”scellerate” e ”grottesche”.
”Con il passaggio della pratica in mano al Tribunale fallimentare – tuonano dal Movimento 5 stelle – il destino delle terme non è più nelle mani dei cittadini. Si potrà forse salvare parte del patrimonio – aggiungono – ma non c’è nessuna prospettiva per il rilancio e la promozione del territorio e della sua economia, almeno per diversi anni”.
E se i pentastellati accusano Baroncini di incapacità nel gestire la valorizzazione del territorio, il capogruppo di Iv, Edoardo Fanucci, arriva a chiederne le dimissioni. ” Se il sindaco non se la sente – scrive – rassegni le dimissioni, si chiami un commissario di valore che peggio di come ha fatto questa amministrazione di certo non potrà fare”.
Al di là della responsabilità e delle considerazioni politiche, la palla passa in mano al Tribunale di Pistoia, chiamato a pronunciarsi sull’istanza di fallimento il prossimo 11 ottobre.






