mercoledì, Settembre 9, 2026

Caro energia, incertezza e paura si aggirano nei locali pistoiesi

di Francesco Belliti

PISTOIA – Un prezzo dell’energia più che triplicato nel giro di un anno: questo è quello che si evince dalle bollette che Carlo Malentacci, proprietario dell’Osteria La Bottegaia, ci mostra non appena interrogato sulla situazione del suo locale, situato in via del Lastrone ossia nel pieno del comparto Sala.

Le bollette mostrateci da un ristoratore (foto Reportpistoia)

“Da agosto dello scorso anno ad oggi abbiamo avuto rincari del 200% – commenta amaramente Malentacci – Inutile dire che questi prezzi dell’energia non possono che mettere in ginocchio la nostra attività”.

Senza mezzi termini, questo è lo scenario peggiore che ci si è presentato, anche alla luce di un autunno-inverno che minaccia bollette salatissime. Fatta salva, ovviamente, una serie di interventi a livello statale per scongiurare i rincari. Su questa possibilità, in tutti coloro che abbiamo intervistato, convivono speranza e sfiducia.

Sì perché anche in chi non ha, per ora, subito variazioni significative nei costi dell’energia domina il timore. Restando nell’ambito della ristorazione, un’importante testimonianza ci arriva da Loris Corradossi, titolare dell’omonimo locale di via Frosini.

“Ho avuto la fortuna, finora, di avere il prezzo bloccato sull’energia – queste le sue parole – Da contratto, però, queste condizioni cesseranno già a partire dai prossimi mesi, quindi da parte mia c’è preoccupazione: un aumento sostenuto andrà infatti ad incidere sui costi di gestione”.

Il caro energia è tuttavia solo la punta dell’iceberg per i ristoratori: come ci spiega Corradossi, infatti, esso si aggiunge agli aumenti già in essere del costo delle materie prime e dei trasporti.

“L’unica cosa che possiamo fare, ad oggi, è minimizzare i consumi dei vari apparecchi – conclude – Possiamo fronteggiare una bolletta decisamente più cara, ma non possiamo fare a meno di chiederci quanto durerà questa storia”.

Se per i ristoratori si presentano già adesso i primi problemi, il discorso cambia leggermente per i commercianti. Da una parte perché, naturalmente, i consumi sono minori, dall’altra per il fatto che, in questi mesi, i rincari sono stati contenuti. Una situazione più o meno stabile, come ci dice ad esempio Federica Cioni del negozio Marella di via Cavour, oppure con aumenti minimi, come ci informa invece Stefano Sbaragli, titolare di ‘Sbara’ in via degli Orafi.

“Tra i 10 e i 20 euro in più in bolletta – ci dice Sbaragli – Adesso la testa va ai prossimi mesi: ci hanno annunciato e ci aspettiamo di vedere numeri più alti”.

Incertezza, quindi, fino alla consegna della prossima bolletta da pagare. Paura per una stagione fredda che metterà a dura prova gli esercizi commerciali, già passati sotto la scure della pandemia e adesso alle prese con un’altra crisi di cui non si intravede la fine.

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