mercoledì, Settembre 9, 2026

“Lavoratori The Flexx in cassa integrazione da oltre due mesi senza stipendio”

PISTOIA – “Continuano i problemi relativi ai pagamenti degli stipendi dei dipendenti  del calzaturificio The  Flexx di Pistoia”.

E’ quanto sottolineano in un comunicato la Filctem Cgil Pistoia, Femca Cisl Pistoia E Uiltec-Uil Pistoia.

I sindacati evidenziano che già nello scorso anno si erano registrati ritardi  ma a partire dal 2 gennaio scorso (data del nuovo accordo sulla cassa integrazione) gli stipendi dei lavoratori sospesi in cassa integrazione sono sempre pervenuti con almeno un mese  e mezzo di ritardo rispetto alla data di pagamento, normalmente prevista per la metà del mese successivo a quello di competenza.

“Nonostante le assicurazioni verbali di un pagamento per lo scorso fine settimana,il ritardo accumulato è ad oggi di quasi tre mesi (giugno, luglio ed agosto). I dipendenti sono ormai alla disperazione con affitti e bollette da pagare, in un contesto generale ulteriormente aggravato dall’aumento dell’inflazione e quindi delle spese alimentari, con  lavoratori costretti a contrarre prestiti personali o con istituti finanziari per  poter sopravvivere” continuano i sindacati.

“Non è più accettabile questo comportamento aziendale nei confronti delle maestranze collocate perlopiù in cassa integrazione visto che, come prevede l’accordo, The Flexx  deve  corrispondere gli importi di cassa integrazione   sostanzialmente a costo zero poichè  quei soldi  vengono detratti dai versamenti   all’INPS  che  l’azienda deve effettuare mensilmente. Tutti hanno consapevolezza delle difficoltà generali  rispetto anche alle liquidità generate dall’azienda ma ormai questa situazione è divenuta insostenibile ed è assolutamente necessario che la proprietà provveda a saldare immediatamente tutte le mensilità arretrate. La mancanza di risposte ufficiali, gli atti unilaterali  e la mancata puntualità dei pagamenti, rappresentano, a nostro avviso,  un atteggiamento aziendale assolutamente indifferente ed insensibile alle esigenze delle proprie maestranze, oltre ad essere palesemente irrispettoso delle relazioni con le organizzazioni  sindacali che  quei lavoratori rappresentano”.

Le OO.SS. di categoria,in previsione di un prossimo incontro da tenere con la Direzione aziendale così come previsto dall’accordo dello scorso 2 gennaio, si riservano  comunque di intraprendere tutte le azioni che riterranno opportune a tutela dei dipendenti che , ancora una volta, subiscono in modo pesantissimo le conseguenze della crisi aziendale.

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