PISTOIA – Il palco della Fortezza Santa Barbara di Pistoia ospita venerdì 9 settembre (ore 21.15) Ascanio Celestini, straordinario affabulatore, con lo spettacolo “MUSEO PASOLINI” da lui scritto ed interpretato e prodotto da Fabbrica srl / Teatro Carcano, nell’anno che celebra il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini.
La serata conclude gli appuntamenti estivi programmati da Teatri di Pistoia all’interno della cinquecentesca Fortezza Santa Barbara, lo spazio prezioso e suggestivo che anche in questa edizione ha rappresentato il “teatro all’aperto” della città di Pistoia, grazie alla collaborazione con la Direzione Regionale dei Musei della Toscana.

Secondo l’ICOM (International Council of Museums) le 5 funzioni di un museo sono: ricerca, acquisizione, conservazione, comunicazione, esposizione. Come potrebbe essere un museo Pier Paolo Pasolini?
In una teca potremmo mettere la sua prima poesia: di quei versi resta il ricordo di due parole “rosignolo” e “verzura”. È il 1929. Mentre Mussolini firma i Patti Lateranensi, Antonio Gramsci ottiene carta e penna e comincia a scrivere i Quaderni dal Carcere.
E così via, come dice Vincenzo Cerami: “Se noi prendiamo tutta l’opera di Pasolini dalla prima poesia che scrisse quando aveva 7 anni fino al film Salò, l’ultima sua opera, noi avremo il ritratto della storia italiana dalla fine degli anni del fascismo fino alla metà degli anni ’70. Pasolini ci ha raccontato cosa è successo nel nostro paese in tutti questi anni”.
Ascanio Celestini ci guida in un ipotetico MUSEO PASOLINI che, attraverso le testimonianze di chi l’ha conosciuto, ma anche di chi l’ha immaginato, amato e odiato, si compone partendo dalle domande: qual è il pezzo forte del Museo Pasolini? Quale oggetto dobbiamo cercare? Quale oggetto dovremmo impegnarci a acquisire da una collezione privata o pubblica, recuperarlo da qualche magazzino, discarica, biblioteca o ufficio degli oggetti smarriti? Cosa siamo tenuti a fare per conservarlo? Cosa possiamo comunicare attraverso di lui? E infine: in quale modo dobbiamo esporlo?
Biglietti da 8 a 15 euro.
La programmazione di SPAZI APERTI è condivisa e resa possibile grazie alla collaborazione e alla disponibilità della Direzione regionale Musei della Toscana, dal fondamentale sostegno dei due principali soci ATP, Comune di Pistoia e Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, di Fondazione Toscana Spettacolo onlus (per “Teatri di Confine”), con il prezioso contributo di Far.com, Unicoop Firenze, Toscana Energia, Publiacqua, partner istituzionali di tutta l’attività, in collaborazione con i Musei Civici di Pistoia, la Fondazione Vivarelli e Fondazione Pistoiese Promusica.
Posto unico numerato 15,00 (intero) 12,00 (ridotto). Riduzioni: abbonati stagioni ATP (prosa, sinfonica, cameristica, abbonati Teatro Lamporecchio, possessori Carta Fedeltà Far.com, soci Unicoop Firenze; euro 8,00 possessori GIOVANI CARD 2022 e Carta dello Studente della Toscana.









