mercoledì, Settembre 9, 2026

“Fabbrica Europa”: corpi e musiche creano movimenti attivi in città

di Beatrice Beneforti

FIRENZE – Un festival contemporaneo nella città più rinascimentale del mondo, a pochi chilometri da noi, sta ospitando artisti di tanti mondi diversi e li sta portando in location insolite in giro per Firenze.

Ieri sera, per esempio, il concerto di John Surman si è tenuto al Perrforming Arts Research Centre, alle Cascine, riscuotendo un grande successo di pubblico.

Un duo composto dal sassofonista inglese Surman, accompagnato dal pianista norvegese Vigleik Storaas.

Il concerto di Surman al festival Fabbrica Europa

Un festival che dà una nota di eccellenza alla città ma anche ai centri limitrofi, che riesce a unire le tensioni della creatività contemporanea all’estetica e al rigore antico dei luoghi dove questi eventi si tengono.

Pubblico incuriosito e pubblico sempre al passo con i tempi, ragazzi e adulti, italiani e stranieri, al Fabbrica Europa si respira (finalmente) un’aria internazionale che accontenta e stimola gli interessati tutti, riuscendo a porre, talvolta, anche dubbi.

Non è necessario capire ogni performance.

In questo festival, come abbiamo già accennato, in tanti si esprimono, tra tutti anche gli studenti dell’Accademia di Belle Arti che si apre, eccezionalmente, alla città.

Oggi, al Giardino delle Rose, si esibirà Sabrina Mazzuoli (laureata in storia del teatro e si forma come danzatrice e coreografa studiando in Italia, Olanda, Stati Uniti, e frequentando il corso SNDO (School for new dance development) della Theatreschool di Amsterdam) con “From interstellar to calore”. Un’esperienza coreutica immersiva attraverso la quale si cerca di mostrare l’essere umano e le connessioni che lo attraversano.

Al parco delle Cascine, ci sarà PAOLA STELLA MINNI | KONSTANTINOS RIZOS in “TIRESIAS: before or after the events”: l’interprete disegna sulle sue palpebre degli occhi finti, truccati. Gli occhi sono chiusi ma le pupille sono spalancate sul mondo. Non è una danza alla cieca, rivolta all’interno. L’adesione alla maschera dello sguardo apre un potenziale di movimento dove il corpo sa, si dispone allo spazio con delicatezza e con profonda conoscenza del presente, complesso e denso, complesso e etereo, fatto di tutto. Pensieri, immagini, sensazioni, emozioni, tutto assieme, tutto incastrato, senza gerarchie. Lo sguardo fisso sulla finzione del tempo che si apre davanti a noi, cos’è la visione?

All’Accademia di Belle Arti, ci sarà OLIMPIA FORTUNI | KATATONIC SILENTIO: Una performance in continua trasformazione grazie al margine di non-definizione che permette una ricerca costante: attraverso l’arte due donne in scena danzano e suonano nel giusto contrappeso tra spirito e materia per manifestare un’energia che armonizza e quindi cura.

Francesco Marilungo, alle 21:30, mette in scena i dubbi sull’oggettivazione del corpo femminile con il suo “Party girl” al Teatro Cantiere Florida di Firenze.

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