PISTOIA – A dire il vero ero rimasto un perplesso quando nel luglio del 2020 fu lanciata l’invenzione di una focaccia o panino a forma di conchiglia, da parte dell’assessore Alessandro Sabella e dell’Amministrazione comunale, non tanto come uno de simboli del Pellegrino di Santiago di Compostela, ma aver passato il messaggio da parte dell’assessore che si era inventato questa forma di focaccia a forma di conchiglia, tanto da farla propria e depositare marchio e ricetta. Ma con altrettanto stupore scopro proprio quest’anno durante le vacanze in Sardegna in una importante catena di distribuzione alimentare, che fra il banco del pane vi erano dei panini a forma di conchiglia.

Certo se non fossi stato pistoiese, e non avessi conosciuto tutta la polemica su tale argomento sarebbe passato inosservato.
Dopo averne acquistato uno, ho provveduto a contattare la ditta fornitrice di Cuneo e il rappresentante commerciale di zona e mi ha confermato che tale prodotto era in produzione da oltre 10 anni
A questo punto viene da chiedersi cosa ha depositato Alessandro Sabella come innovazione?
Sarà lui a spiegarci meglio.
Il prodotto esiste già dal 2012 e forse anche da molto più tempo, perché di fatto aver creato una panino a forma di conchiglia, forma che si trova in natura significa aver inventato il nulla cioè niente, la conchiglia esiste già, ed anche il pane e la focaccia esistono già.
Tutte le forme di pane esistenti hanno un nome e vengono giornalmente replicate da milioni di fornai nel mondo, senza cedere alcun diritto. Ma allora visto che la novità non esiste cosa ha depositato il nostro cittadino Sabella “un marchio” da applicare direttamente sul pane o da applicare alla confezione di vendita?
O una ricetta di focaccia o schiacciata come diciamo dalle nostre parti facilmente replicabile? Visto che si tratta di alimenti. Un esempio importante lo abbiamo nella vicina Prato con i famosi cantucci che sono facilmente replicabili.
Un paio di suggerimenti per Sabella, se vuol rendere veramente unico il “panino del pellegrino” lo dovremmo farcire o accompagnare con una vera ricetta pistoiese “il carcerato” (difficilmente replicabile per tradizione).
Se invece ritiene di aver creato qualcosa di speciale di unico, contatti la ditta che prima di lui ha creato il panino a forma di conchiglia e ceda il marchio, “visto che è a disposizione di tutti” gratuitamente (parola mai citata durante le ultime interviste negli organi di stampa da Sabella) affinché possa essere davvero prodotta in scala industriale e distribuita in tutta Italia, almeno che, il deposito di tale marchio sia stato effettuato legittimamente per ricavarne un profitto. Ci spieghi meglio.
Luca Biagini









