mercoledì, Settembre 9, 2026

Festivalto: un festival di memoria, musica e sostenibilità

di Beatrice Beneforti

FUCECCHIO – Si è concluso ieri a Fucecchio (FI) Festivalto, un festival interregionale che coinvolge alcune delle città della memoria toscane ed emiliane. Per quanto riguarda la Toscana Fucecchio, Sant’Anna di Stazzema e Pistoia; Marzabotto, Montesole, Bologna e Modena per il territorio emiliano.

“Questo progetto – racconta Maria Rosaria Santangelo, Segretario Generale SIEDAS-Società Italiana Esperti di diritto alle Arti e dello Spettacolo e ideatrice del progetto – è iniziato lo scorso luglio a Montesole (Marzabotto, BO), con workshop, tavole rotonde, concerti, performance, dedicati ai giovani ma aperti a tutti. Per iniziare la seconda parte del festival in Toscana, ci siamo trovati nel pomeriggio di giovedì 8 settembre al CEA (Centro di Educazione Ambientale) all’Acquerino (Sambuca Pistoiese, PT; comune partner del festival) per i seminari tenuti dai ragazzi che hanno partecipato al campus residenziale. Da giovedì sera a domenica 11 ci siamo spostati alla Limonaia di Fucecchio, che è uno spazio gestito da uno dei co-organizzatori Francesco Corsagni, per giornate e serate ricche di attività, di workshop e concerti”.

Un momento del festival Festivalto

“Festivalto, la cui prima edizione ha visto svolgersi il suo momento iniziale nella suggestiva cornice del Parco Storico di Monte Sole, all’interno de Il Poggiolo, con tre giorni di concerti, incontri, laboratori e installazioni artistiche, dall’1 al 3 luglio scorsi – ricorda Antonio Sessa, Presidente di Legambiente Circolo di Pistoia, ente partner – è un progetto dedicato alle giovani generazioni.

Ragazze e ragazzi emiliani e toscani che si sono incontrati a Monte Sole per prendere parte alle attività del Campus Residenziale, tenutosi negli spazi e con la collaborazione della Scuola di Pace di Monte Sole, al fine di sviluppare il pensiero critico, stimolare e sviluppare in loro un percorso verso la cosiddetta “cittadinanza attiva”; per creare fra le città di Pistoia, Monsummano Terme, Fucecchio, Sant’Anna di Stazzema, Bologna, Modena, Sambuca Pistoiese e dell’Appennino Tosco-Emiliano in generale e i giovani partecipanti un percorso, un vero e proprio “cammino interregionale” fra i luoghi che sono stati scenario delle note stragi.

Ecco, dunque, la ragione del coinvolgimento degli studenti delle medesime città che sono stati invitati a creare e percorrere un “nuovo cammino” della memoria che si svilupperà nel corso dell’anno scolastico che sta per iniziare.

Abbiamo cercato di favorire e recuperare il senso di comunità e collaborazione, anche in considerazione della circostanza che la pandemia da Covid-19 ha impedito e/o ridotto fortemente le occasioni di aggregazione e confronto nei due anni appena passati.

Importante è stata la partecipazione di studenti della nostra città, provenienti in particolare dall’ITTS Fedi Fermi di Pistoia – continua Antonio Sessa – ne siamo orgogliosi poiché crediamo fermamente che non si possa prescindere dalla “cura” e dalla promozione delle attività dedicate ai giovani”.

Un festival sulla memoria, sull’ambiente e sul futuro che sceglie come sedi, luoghi di dolore, per esempio, come Montesole, paese ormai disabitato dopo la strage del 1944 che ha portato via 1800 abitanti.

I giovani che hanno partecipato alle fasi iniziali del progetto, hanno raccontato quanto sia utile, per loro, partire da luoghi che portano in sé la memoria delle violenze subite, per poter parlare della violenza che, seppur in modo diverso, il mondo tuttora vive.

Festivalto è un progetto che ha coinvolto ed ha ricevuto il patrocinio di innumerevoli Comuni sia toscani che emiliani, di entrambe le Regioni, Toscana ed Emilia Romagna, e ha visto la collaborazione di importanti enti quali Legambiente Emilia Romagna e Legambiente Toscana, Medici Senza Frontiere Italia, La Scuola di Pace di Monte Sole, il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, KeepOn Live.

La realizzazione della prima edizione è stata possibile, non solo grazie agli organizzatori che si sono spesi senza sosta per la buona riuscita del progetto, ma anche in virtù del contributo e del supporto del Comune di Marzabotto, del Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto, dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, della Città Metropolitana di Bologna, del Comune di Sambuca Pistoiese e della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

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