ABETONE CUTIGLIANO – La maggioranza del Comune di Abetone Cutigliano si spacca sul tema dell’acqua, con un assessore che convoca un’assemblea pubblica insieme a due consiglieri per dire alla popolazione che è contrario alla posizione del sindaco. “Una vicenda – commenta Davide Costa, capogruppo de Il paese che vogliamo – che ci ha lasciato senza parole. Ci troviamo davanti a una frattura nella maggioranza, su un tema fondamentale come quello della gestione dell’acqua dell’ex territorio comunale di Abetone”.

Poi il gruppo consiliare di minoranza stigmatizza l’atteggiamento tenuto dall’assessore Formento durante l’assemblea pubblica della scorsa settimana. “Un comportamento vergognoso per un rappresentante delle istituzioni – prosegue Costa -. Trincerandosi dietro un ridicolo ‘voi fate politica’, come se il tema della gestione dell’acqua non fosse anche una questione politica, ci ha impedito di esprimere la nostra posizione. Lo abbiamo pazientemente ascoltato per quasi un’ora, cercando di capire quali fossero le soluzioni da lui ipotizzate. Invano. E quando abbiamo provato a ripercorrere la vicenda e a spiegare ai presenti che persino l’avvocato incaricato dal Comune ha affermato che la strada del ricorso non è percorribile, siamo stati interrotti con un atteggiamento irrispettoso e antidemocratico”.
“Appena due giorni dopo – le parole del consigliere Leonardo Corsini – abbiamo assistito a una nuova assemblea pubblica, questa volta del sindaco che, affiancato dal suo vice e da un consigliere, è tornato a ribadire la sua decisione di cedere il servizio idrico a Gaia. Definire spaccata questa maggioranza è poco. Chiediamo a Marcello Danti di convocare immediatamente un consiglio comunale per fare chiarezza: vogliamo sapere se la maggioranza sta col primo cittadino o no”.
“Ricordiamo – concludono dal gruppo consiliare di minoranza – che fu l’allora sindaco di Abetone Cutigliano Diego Petrucci a firmare nel dicembre 2019 il protocollo d’intesa con Autorità Idrica Toscana e Gaia col quale si impegnava a cedere l’acqua di Abetone. Una firma che molti oggi cercano di dimenticare”.


