mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, perde il lavoro a 50 anni. La Cisl: un esempio dei limiti del reddito di cittadinanza

PISTOIA – La Segretaria Cisl Toscana Nord Alessandra Biagini lo considera “un caso emblematico”.

La storia è quella di 50enne, pistoiese, che perde il lavoro di idraulico, anche a seguito di una serie di problemi di salute, e si trova superato in sostegni “da chi a lavorare non ci pensa neanche”.

Alessandra Biagini

“Mi trovo disoccupato, ma ogni giorno cerco una soluzione, e poi mi guardo attorno e vedo persone che ricevono l’assegno del reddito di cittadinanza senza tanto affannarsi – dice il protagonista di questa storia -. Io non voglio soldi regalati, ma non credo che il reddito di cittadinanza così com’è possa funzionare. Ho 50 anni, sono separato e ho una figlia. Ho fatto domanda al collocamento, spero presto di ottenere risposta. Nel frattempo auspico che il nuovo Governo trovi correttivi a una misura che così com’è è profondamente ingiusta perchè l’assegno finisce nelle tasche di chi a cercare lavoro non ci pensa proprio”.

“Il nostro iscritto ha perfettamente ragione – riconosce Alessandra Biagini, segretaria confederale di Cisl Toscana Nord, che porta questo caso a esempio -. Occorre riformulare e rafforzare una misura così importante come il Reddito di Cittadinanza per renderla operativa al meglio. In questi ultimi anni, quando si è affrontato il tema della povertà è stato richiesto da alcune parti politiche l’abrogazione del RDC e altri hanno riscontrato la necessità di ridimensionare la misura dal punto di vista economico. Come Cisl riteniamo che il RDC vada salvaguardato ma riformulato, prima di tutto deve dare un sostegno alla povertà e in seconda battuta una possibilità di inclusione nel mondo del lavoro e per questo un ruolo centrale lo giocano i centri per l’impiego con i Navigator”.

“Contemporaneamente anche sul nostro territorio ci sono opportunità di lavoro altamente specialistiche che non trovano però giovani con conoscenze e competenze tecniche e tecnologiche tali da consentire un loro inserimento nel mercato del lavoro locale – sottolinea Alessandra Biagini – , parlare di formazione oggi è più che mai urgente. In alcuni settori come nei pubblici esercizi nell’ultimo periodo le richieste di lavoro stanno rimanendo senza risposta . E’ fondamentale una politica vera per il sostegno al lavoro giovanile e femminile, soprattutto in una provincia come quella di Pistoia agli ultimi posti in Toscana per l’occupazione, occorre più che mai che il lavoro sia di qualità, in sicurezza, retribuito per le ore effettivamente lavorate, con la stipula di contratti siglati dai sindacati più rappresentativi”. 

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5 COMMENTI

  1. Quante chiacchiere in questi redazionali costruiti ad Hoc. Era dipendente? Sicuramente ha diritto alla disoccupazione ma non ce la prendiamo con il reddito di cittadinanza che ha regole ben precise. Sicuramente migliorabile. Sicuramente perfettibile nei controlli e nel colpire senza pietà chi non ne ha diritto. Ma che sia proprio la CISL ha farsi bandiera… Sorge qualche dubbio.

  2. Perde il lavoro e non dice se è
    stata licenziata o si e dimessa se ha perso il lavoro , come ammortizzatori c’è la naspi e finita la naspi se non trova lavoro c’è rcd , penso che in un paese civile è normale che esistono le ancore di salvataggio guai se non ci fossero . ( A fatto domanda al collocamento è aspetta presto una risposta a 50 anni credo che questa super donna non vive in Italia)

  3. Infatti tutto costruito ma non ci facciamo prendere per i fondelli le regole le conoscono tutti..licenziata bene sicuramente prenderà cassa integrazione poi mobilità inutile che vieni qui a raccontarci favolette.dicendo che ora giustamente cerca lavoro e attacca i sussidi per le persone che purtroppo hanno perso il lavoro ma mi faccia il piacere che secondo me lei in questo momento prenderà la disoccupazione oppure cassa integrazione oppure pure il rdc …oppure lavorava in nero …..tanti saluti cara signora

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