LUCCA – ”Una Roma attraversata da una striscia di sabbia e detriti, quel che resta del Tevere. La vita che torna alle prese con una nuova emergenza, quella della siccità”. E’ con queste parole che il rgista Paolo Virzì ha presentato ieri sera (martedì 27 settembre) il suo nuovo film, Siccità, in antemprima al Lucca film festival.
Sul palco del cinema astra il regista livornese è stato omaggiato anche con il premio alla carriera. ”Una grande soddisfazione – dice- ma anche una sberla. E’ come se mi dicessero: sei arrivato”.

Tra una battuta e l’altra il regista livornese parla a lungo del film, definendolo un progetto difficile e ambizioso. ”Difficile – racconta – perchè pensato e girato in tempi di pandemia. Ambizioso perchè volevo raccontare il covid senza raccontarlo direttamente”.
Scritta ad otto mani dallo stesso Virzì con Francesca Archibugi, Paolo Giordano e Francesco Piccolo, la pellicola è ambientata in una Roma alle prese con una disastrosa crisi idrica. In primo piano vicende umane che si intrecciano, si sfiorano e si logorano. Qualcuna si distruggerà. Altre sembrano finire con il ricostruirsi. “Una specie di preghiera laica” – osserva Virizì – ”Una storia di salvezza e di redenzione in un momento in cui si pensava che il mondo potesse collassare. La siccità – spiega – è allegoria della condizione umana di questi anni”.
”Un film abizioso?”, scherza poi l’autore: ”mi date il premio alla carriera”.

Nelle pieghe della pellicola si legge anche una vena di critica sociale. E il tema è tutto diretto all’emergenza climatica in atto. ”Con il film volevo visualizzare la questione ambientale sui cui da tempo gli scienziati avvisano – dice -. Prendiamola in considerazione questa ipotesi, che la specie umana si estingue”.
Grande scommessa è stata anche la distribuzione della pellicola. ”Quando ancora le sale erano chiuse – racconta – con la produzione ci chiedevamo: esisterà ancora il cinema? O dobbiamo rassegnarci a fare delle serie?”. Poi la grande scommessa: ”magari la prossima stagione voltiamo pagina tutti”. (r.b.)










