mercoledì, Settembre 9, 2026

Al Politeama “La farmacia delle parole”, in dialogo Livia Gionfrida e Marta Cuscunà

PRATO – Parole e dialoghi in scena, alla scoperta del valore terapeutico della poesia nella nostra società.

Metti un mercoledì sera al Ridotto con “La farmacia delle parole”: così s’intitola il progetto a cura di Teatro Metropopolare diretto da Livia Gionfrida con cui il Politeama Pratese torna a collaborare dopo il successo del ciclo “Avanguardie” per i più piccoli.

Quello di mercoledì 12 ottobre (alle 21) sarà il primo di una serie di dialoghi che creeranno un filo fra il pubblico detenuto della casa circondariale “La Dogaia” – dove Metropopolare lavora da 15 anni con un progetto di residenza artistica – e il pubblico esterno del Politeama invitando artisti e artiste della scena contemporanea.

Come Marta Cuscunà, autrice e performer di teatro visuale che nella sua ricerca unisce l’attivismo alla drammaturgia contemporanea per figure: con lei nella serata del 12 ottobre dialogherà la regista e drammaturga Livia Gionfrida per riflettere sul potere “curativo” delle parole nella nostra società. Gli incontri, a cadenza mensile, torneranno a novembre e a dicembre.

«Il lavoro teatrale sulla parola è uno degli assi portanti della programmazione della nuova stagione – sottolinea la presidente del Teatro Politeama Pratese Beatrice Magnolfi – Parola intesa come materia prima del teatro ma anche grande veicolo di rigenerazione culturale e democratica. E la poesia, da questo punto di vista, rappresenta un linguaggio potente».
Marta Cuscunà, la prima ospite, incontrerà mercoledì pomeriggio i detenuti dentro le mura del carcere pratese per poi confrontarsi la sera con il pubblico del Ridotto. Una serata fra teatro e poesia, in cui si alterneranno contributi affidati alle voci di Cuscunà e Gionfrida insieme a momenti di confronto con il pubblico.

«Questo percorso è iniziato lo scorso anno, quando abbiamo coinvolto alcuni tra i più importanti poeti e poetesse della scena contemporanea italiana per riflettere con detenuti e pubblico esterno sul valore che la poesia ha nella nostra società e nel quotidiano di ognuno di noi – aggiunge la regista Livia Gionfrida – È un tema che accompagna in questi anni il mio lavoro di ricerca artistica e lo riprendo adesso in questa nuova formula, “La farmacia delle parole”, una conversazione pubblica tra teatro e poesia in cui sarò affiancata da artisti e compagni di viaggio eccezionali. Con loro e con il pubblico ci interrogheremo su quanto la poesia possa essere in questi tempi così incerti una vera e propria cura per l’anima».

Nata a Monfalcone, Marta Cuscunà si è formata studiando a “Prima del Teatro: Scuola Europea per l’Arte dell’Attore”, dove ha incontrato alcuni grandi maestri del teatro contemporaneo, da Joan Baixas a José Sanchis Sinisterra.

Ha recitato in “Merma Neverdies”, spettacolo con pupazzi di Joan Miró e Zoé, “Inocencia criminal”, diretti da Joan Baixas. Nel 2009 ha vinto il “Premio Scenario per Ustica” con “È bello vivere liberi!” e nel 2012 ha ricevuto una menzione speciale Premio Eleonora Duse per “La semplicità ingannata”. Nel 2016 debutta con “Sorry, boys”, terzo capitolo della trilogia “Resistenze femminili”. A gennaio di quest’anno ha partecipato al programma televisivo in onda su Rai3 “La Fabbrica del mondo” di Marco Paolini e Telmo Pievani.

“La farmacia delle parole” vede il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato per Teatro Metropopolare. Il biglietto d’ingresso è di 5 euro. Informazioni: www.politeamapratese.it

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