mercoledì, Settembre 9, 2026

Multiutility, le associazioni: ”no alla quotazione in borsa dei servizi”

PISTOIA – Nei prossimi giorni molti Comuni della Toscana Centrale si apprestano a votare sulla creazione di una Multiutility dei servizi pubblici di acqua, rifiuti ed energia con per raggiungere poi la successiva quotazione in Borsa. In questi giorni molte associazioni del territorio tornano a ribadire la loro contrarietà alla manovra, evidenziando l’elevato rischio per i comuni, soprattutto dicono, ”quelli medio-piccoli”.

La mappa della Multiutility toscana

” Attraverso questa operazione – si legge nella nota – i sindaci saranno espropriati dalla possibilità di garantire servizi pubblici efficienti ed a costi ragionevoli. Il Codice civile esclude gli azionisti dall’esercizio dei poteri di gestione ed amministrazione delle società: saranno i manager del consiglio di amministrazione a gestire servizi socialmente fondamentali e beni collettivi non riproducibili e limitati, come l’acqua, le materie prime secondarie (i rifiuti), l’energia”. Secondo la lettura data dalle associazioni la Multiutility potrebbe di fatto giocare a svantaggio di famiglie ed imprese, visto che dicono: ” ha come scopo prevalente la crescita degli utili”. Così facendo, dunque, il servizio sarebbe sottratto al controllo delle diverse amministrazioni.

”Gli utili saranno realizzati con l’aumento delle tariffe e delle bollette – dicono – come è successo per l’ingiustificato aumento dell’8% della TARI da parte di Alia e con gli aumenti continui delle tariffe del servizio idrico. Affermare che la quotazione in Borsa serve ad accedere al credito per effettuare gli investimenti – evidenziano – è un’invenzione: il ricorso all’indebitamento, come accade anche nelle altre Multiutility quotate, è a servizio dei dividendi e non degli investimenti; il sistema tariffario predisposto dall’autorità nazionale ARERA prevede che tutti i costi di investimento, sia per i rifiuti che per il servizio idrico, siano pagati in tariffa e quindi sempre a carico di cittadini, famiglie e imprese”.

C’è poi la questione della gestione pubblica dell’acqua, così come sancito dal referendum 2011 ” quando – riporta la nota – una forte maggioranza dei cittadini si pronunciò a favore della gestione pubblica dell’acqua e contro il suo utilizzo a scopo di profitto”.

Da qui l’appello ai consiglieri comunali di schierarsi contro la Multiutility e a favore della gestione pubblica dei servizi.

Le associazioni firmatarie del documento

Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua
Associazione per i diritti dei cittadini Toscana
Atto Primo – Salute Ambiente Cultura
ABC – Associazione Beni Comuni Pistoia
Osservatorio Ambientale Prato
Comitato Ambientale Casale
Pro Bisenzio
Comitato Difendiamo la nostra salute Prato sud
Fridays for Future Prato
Comitato InMezzoAllAutostrada
Extinction Rebellion Prato
AlterPiana
Orto Collettivo
La Libellula Gruppo per l’ambiente – Valle del Serchio
La Piana contro le nocività-Presidio Noinc Noaero
AcquaBeneComune Pistoia e Valdinievole
Comitato Acqua Bene Comune Valdarno

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