PISTOIA – Parità salariale e caro bollette. Sono i due temi al centro della mobilitazione indetta da Fiom- Cgil Firenze – Prato – Pistoia che ha portato stamani (13 ottobre) i lavoratori Hitachi a scioperare per un’ora, dalle 10 alle 11, davanti i cancelli dell’azienda.

”Vogliamo aprire un confronto con Hitachi per avviare l’inserimento dei lavoratori dell’incentrato dentro l’azienda e riportare un’equilibrio salariale”. Ad avanzare la richiesta è il segretario interprovinciale Fiom- Cgil Daniele Calosi.
Nell’officina di via Ciliegiole, secondo i dati forniti dalla Fiom, il 50 per cento circa dei lavoratori impiegati non sarebbe direttamente dipendente di Hitachi, ma di aziende esterne. L’incentrato.
In questi casi, come ha spiegato Colosi, per quanto sia applicato spesso il contratto metalmeccanici, i lavoratori non hanno le stesse condizioni salariali e diritti di chi è dipendente della multinazionale. ”Ad esempio – dice – mancano la contrattazione integrativa e l’accesso a tutta una serie di servizi che invece i lavoratori Hitachi hanno”.
Intanto la Fiom ha proposto alla Regione di aprire un tavolo di confronto chiedendo il supporto anche al primo cittadino di Pistoia, Alessandro Tomasi. Il sindaco, a quanto riferisce Colosi, avrebbe dato la sua disponibilità per cercare una soluzione al problema.

Bollette raddoppiate: ”rincari difficili da gestire”
”Siamo in mezzo ad una tempesta perfetta, ma nessuno ce lo sta dicendo”. E’ l’allarme lanciato da Diego Breschi Rsu Fiom- Cgil che davanti all’Hitachi, bolletta alla mano, richiama l’attenzione sui rincari astronomici dell’energia.
”La situazione è diventata difficile da gestire per tutte le famiglie”, dice Breschi. Con il costo del kw/h alle stelle, ”ci troviamo difronte a bollette più che raddoppiate”, aggiunge.
In questo contesto, si ribadisce dal capannello di lavoratori, ”è importante garantire la parità tra dipendenti e l’ incentrato”. (r.b.)







