mercoledì, Settembre 9, 2026

Multiutility. A Prato c’è il via libera del Consiglio comunale

PRATO – Il Consiglio comunale di Prato dà il via libera al Progetto Multiutility per la creazione di una gestione unitaria dei servizi nella Toscana centrale con la delibera passata oggi con 19 voti favorevoli, 5 astenuti, 2 contrari. Prende così forma il progetto che prevede la fusione per incorporazione in Alia delle partecipazioni detenute in Publiservizi, Consiag spa e Acqua Toscana, società partecipate dai Comuni delle province di Prato, Firenze e Pistoia, che a loro volta detengono partecipazioni in società operative nei settori di pubblica utilità (acqua, energia, gas).

“Ci arriviamo con grande ritardo rispetto a quelle che sarebbero state le esigenze dei nostri territori, ma finalmente ci siamo: il Consiglio comunale di Prato compie il primo, importante passo per la nascita della Multiutility, quello della fusione – sottolinea il sindaco Matteo Biffoni – Nelle realtà dove sono arrivati prima di noi a creare multiutility di servizi, come Emilia Romagna o Lombardia per esempio, il sistema funziona meglio, ci sono investimenti maggiori e le bollette si possono ridurre”.

Il palazzo comunale di Prato

Parla di una decisione storica l’assessore Gabriele Bosi che sottolinea: ”permetterà una necessaria riorganizzazione dei nostri servizi pubblici locali con l’obiettivo di realizzare più investimenti sul territorio, generare sviluppo economico e offrire servizi di qualità per i cittadini”.

L’operazione, che vede il coinvolgimento di 67 Comuni della Toscana centrale, dà il via al processo di fusione per incorporazione (previo il conferimento delle partecipazioni di Firenze in Toscana Energia e di Pistoia in Publiacqua) con l’apertura di un procedimento di aumento di capitale destinato a terzi per favorire l’entrata di altri soggetti toscani esclusivamente pubblici nel progetto. In un secondo momento sarà effettuato un ulteriore aumento di capitale per la quotazione in borsa dell’azienda con il mantenimento di almeno il 51% nelle mani dei Comuni, che deterranno tali partecipazioni in una holding pubblica e che saranno quindi i registi della nuova società. La decisione per la quotazione in borsa sarà soggetta a un’ulteriore passaggio nei consigli comunali.

Multiutility, un impatto positivo per i territori
A quanto riferiscono dal Comune di Prato attraverso la Multiutility si potrebbe consolidare settori industriali strategici come quello dell’acqua, dell’igiene ambientale e dell’energia, mantenendo in Toscana le leve strategiche e decisionali sui processi industriali e le relative ricadute di natura economica e sociale. Il primo nucleo di aggregazione costituisce un player integrato nei settori ambiente, energia e ciclo idrico, in grado di garantire investimenti per circa 171 milioni di euro ed un patrimonio netto di 467 milioni di euro.

Secondo i sostenitori del progetto Multiutility potrà inoltre generare un impatto positivo su società, cittadini e territori, migliorando l’erogazione del servizio, l’efficienza industriale e contenendo i costi. Con la Multiutility, inoltre, si legge nella nota del Comune, potranno esserci il raddoppio dei dividendi per i comuni soci e della capacità d’investimento fino ad 1,5 miliardi, con il conseguente incremento di occupazione diretta ed indiretta. Sempre secondo quanto riferito dal Comune saranno almeno 1.500 i nuovi posti di lavoro creati dalla nascita della Multiutility. Spazio infine allo sviluppo delle filiere locali.

“Si tratta di un processo non più rimandabile, un progetto che è rimasto troppo a lungo nel cassetto della politica e che, anzi, arriva in ritardo. Però finalmente ci siamo e non era scontato. Grazie alla sinergia di quasi 70 Comuni il processo di creazione della nuova Multiutility permetterà al nostro territorio di rafforzarsi, dando ai cittadini e alle imprese migliori servizi e un’azienda forte e radicata sul territorio” ha sottolineato il sindaco Matteo Biffoni. “Appena anche gli altri Comuni coinvolti avranno approvato le delibere, le assemblee dei soci e i consigli di amministrazione delle società coinvolte avvieranno la procedura per la creazione della holding. Si tratta di un percorso complesso ma in questo momento particolarmente necessario – ha aggiunto l’assessore Gabriele Bosi, che ha seguito il progetto e proposto la delibera – perché permetterà di migliorare la qualità dei servizi pubblici locali, garantire un consistente piano di investimenti sul territorio e contenere il più possibile il problema dell’aumento delle tariffe. Il tutto rendendo i Comuni protagonisti delle scelte strategiche per il futuro.”

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