mercoledì, Settembre 9, 2026

Collettivo Meduse verso la performance ‘Di mano in mano per Marino’

di Francesco Belliti

PISTOIA – Una storia di intrecci e di incontri tra diverse personalità e maestranze. Il Collettivo Artistico Meduse è nato così, in una precisa occasione: durante le manifestazioni di protesta, nel febbraio 2020, per la chiusura del Museo Marini. Nasce da qui anche l’idea della performance ‘Di mano in mano per Marino’: un progetto interrotto dalla pandemia e che oggi arriva finalmente a compimento.

‘Pezzi’ del cordone che verranno usati durante la performance (foto Belliti)

Il primo passo è stato mosso ieri, con il laboratorio svoltosi a ‘La fabbrica delle emozioni’ di via Antonini. Il prossimo appuntamento è invece fissato sabato 29, dalle ore 10 alle 12, alla Biblioteca San Giorgio con un altro incontro che precederà la performance finale di domenica 6 novembre.

Il ritrovo è fissato per le 15 presso l’ex chiesa del Tau. Da lì partirà, verso le 15:30 circa, un lungo cordone, assemblato con la stoffa donata da cittadini e imprese, per dirigersi verso la meta finale, ossia la statua ‘Il Miracolo’ posta nella corte interna del Comune di Pistoia. Una metafora semplice quanto efficace del legame ancora vivo tra Marino Marini e la sua città.

Il Collettivo Meduse è formato da Emanuela Baldi (project manager, artista, insegnante), Ginevra Ballati (artista visiva, illustratrice, educatrice museale), Sara Bargiacchi (artista, regista, videomaker, fotografa, musicista e attrice), Cristina Calamassi (dipendente camerale nell’Area Tutela del Mercato e Legalità), Eleonora Chiti (artista, fotografa e illustratrice), Elisa Gavazzi (sarta, transfemminista-antispecista, artista), Cecilia Lattari (artista e performer, educatrice e formatrice teatrale) e Lucia Mazzoncini (artista, performer, operatrice di teatro sociale e di laboratori artistici).

“Il nostro è un progetto che nasce non solo come conseguenza della vicenda del Museo Marini, ma anche con lo scopo di ritornare a creare continue occasioni di incontro con la cittadinanza – ci spiegano – I laboratori e la performance stessa hanno questo scopo, ossia coinvolgere più persone possibili in un qualcosa che coinvolge tutti i pistoiesi. Inoltre questa esperienza, con l’evento finale del 6 novembre, vuole essere solo un punto di partenza per altri appuntamenti in futuro”.

La performance, ospitata al Performance Art Festival 2022, è promossa dall’Associazione Culturale Centro Studi Ricerche Esperessive, all’interno del calendario di Toscanacontemporanea e Giovanisì, in collaborazione con Regione Toscana e Comune di Pistoia.

La partecipazione è aperta a chiunque. Non è consentito esibire bandiere o simboli che rimandino a partiti, movimenti o gruppi politici.

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