di Beatrice Beneforti
PISTOIA – “I separabili” è stato uno spettacolo veloce, compatto e senza uscite di scena.
Alessandro Benvenuti e Chiara caselli erano Romeo e Sabah e hanno portato sul palco la storia di due bambini che si amano in modo inquieto, semplice e naturale.
“I separabili” si rifà al testo di Fabrice Melquiot.
“Spesso, nelle storie che scrive Melquiot, immagina dei bambini perplessi. Bambini che non accettano la realtà per come gli viene data.
Bambini dubbiosi, inquieti. Bambini che di fronte alla luce cruda delle cose, per come si presentano, oppongono la loro sete di qualcos’altro: un desiderio di far sì che la loro presenza nel mondo ne aumenti la poesia, il sogno, i dubbi, l’enigma.
Romeo e Sabah contengono dentro di loro il reale ed il presente, così come il teatro e l’atemporalità. Sono fatti del nostro essere infante, ciò che pensiamo di essere stati.
Attraverso di loro, la nostra parte più pura si può riconoscere e perdere, come davanti a quegli specchi che deformano la nostra immagine e la restituiscono nella sua stramba ilarità”.
Questo è ciò che racconta il regista Mabellini sul suo spettacolo andato in scena ieri in prima nazionale.
Dialoghi, monologhi, note audio e brani di musica contemporanea ci hanno riportato a una dimensione pura, nella sua infantilità, dell’amore ma ci hanno ricordato anche come sia necessario, talvolta, dimenticare per sopportare la brutalità che la vita e gli esseri umani infliggono a loro stessi e agli altri.
Amore, odio e oblio: la ferocia della normalità.
I due attori erano accompagnati dalle realizzazioni in diretta della sand artist Chiara Compagnone che creando con la sabbia immagini del contesto della storia, ne realizzava la scenografia.









