LUCCA – Dopo aver vissuto trent’anni nel mondo del fumetto a vario titolo, Roberto Recchioni diventa regista con una serie televisiva, “Carne Fredda”.
Il primo episodio è stato proiettato al Lucca Comics presentato dallo stesso Recchioni in compagnia della bella attrice protagonista Chiara Baschetti di fronte a un pubblico curioso e ansioso di vedere le immagini del corto, della durata di venti minuti.
L’atmosfera è cupa, resa ancora più dark da una colonna sonora incalzante e terrorizzante, bianco e nero rigoroso.

La cinepresa segue dall’alto un auto che si inerpica per strade di montagna innevate, poi l’arrivo nel parco di una villa signorile. L’autista aiuta una giovane ragazza a scendere dalla macchina e si offre di portare lui il bagaglio ma lei si rifiuta.
Non si trattiene però dal chiederle un autografo su un libro che si presume sia stato scritto dalla ragazza. Lei lo firma facendo poi cadere la penna perché il suo braccio sinistro è una protesi. Nella villa l’aspetta la proprietaria che, per respirare, ha bisogno di una bombola di ossigeno ma, nonostante questo fuma molto e appena la vede la accoglie con “la prima libbra di carne non basta mai” e solo alla fine si capirà il significato di quelle parole. Il prezzo del sacrifico per il successo sarà spaventosamente enorme.
Comincia così l’episodio che solo dopo pochi minuti silenzia la sala generando un’attenzione e una tensione palpabili. Con una forte ispirazione alla serie televisiva dei primi anni 60 “The twilight zone” di Hitchcock, ripropone il formato 4:3 e il bianco e nero, come anche nei fumetti di Dylan Dog.
Il tema principale è il conflitto di classe, fra chi ha tutto e chi non ha niente, dove chi ha tutto può anche chiedere tutto e chi non ha è disposto a sacrificarsi completamente pur di poter raggiungere qualcosa. L’idea e il progetto sono stati presentati a Red On Productions e Adler Entertainment che hanno reso materialmente possibile la realizzazione e per questo vengono ringraziati da Recchioni.
Non c’è niente nella regia che abbia qualcosa in comune con il mondo dei fumetti, dice Recchioni, nel fumetto ci sono rappresentazioni di persone, “nel cinema ci sono le persone, Chiara Boschetti, Orsetta De Rossi, Chiara Pasqualini e Klaus Martini che ringrazio per la loro bravura”.
Chiara Boschetti dice che il soggetto le è piaciuto fin dal primo momento in cui l’ha letto, io, dice, “ho sempre avuto ruoli da “brava ragazza” ruoli standard insomma, per cui è stato molto interessante confrontarmi con un ruolo così inaspettatamente diverso”.
L’idea della struttura è quella di realizzare episodi auto conclusivi, storie diverse fra loro, in cui ci saranno sempre delle “vittime e dei carnefici”, si tratta di un succedersi di episodi antologici. L’ultimo però li raccoglierà tutti così da legarli e farne una storia unica. Una storia di mostri, di persone che divorano altre persone sia fisicamente che moralmente.
Le musiche infine rappresentano una parte fondamentale del film, realizzate dal Collettivo Supernova, sono un vero e proprio elemento indispensabile.










