mercoledì, Settembre 9, 2026

Il pianista Grigorij Sokolov apre la stagione pistoiese di musica da camera

PISTOIA – Apertura d’eccezione per il cartellone della sessantunesima edizione della Stagione Pistoiese di Musica da Camera, curata dal M° Daniele Giorgi e promossa dai Teatri di Pistoia con il fondamentale sostegno di Fondazione Caript.

Sabato 5 novembre (ore 21) al Teatro Manzoni di Pistoia sarà ospite della Stagione un artista del calibro di Grigory Sokolov, tra i maggiori pianisti di tutti i tempi, che torna a Pistoia con un programma che abbraccia due secoli di musica: una selezione di brani per clavicembalo di Purcell, massimo musicista inglese dell’età barocca, le Variazioni op. 35 di Beethoven, composte nel 1802 su un tema divenuto famoso perché utilizzato poi anche nella Sinfonia “Eroica”, e i tre poeticissimi Intermezzi op. 117 di Brahms.

Nell’ormai lontano 1966, a soli 16 anni, Grigory Sokolov lasciò di stucco la giuria del Concorso Internazionale Čajkovskij di Mosca (il presidente della giuria era Emil Gilels, già all’epoca una leggenda del pianismo mondiale), ottenendo il primo premio all’unanimità.
Ultimo degno erede di una tradizione incarnata da interpreti come Richter, Horowitz, lo stesso Gilels (fuori dall’Urss, Glenn Gould e Benedetti Michelangeli), oggi il russo Sokolov è un interprete ammirato in tutto il mondo per la sua introspezione visionaria, la sua ipnotica spontaneità e la sua devozione senza compromessi alla musica.

Il pianista russa Grigorij Sokolov (foto di Oscar Tursunov)

Nel corso della sua carriera, si è esibito con le più prestigiose orchestre prima di decidere di dedicarsi esclusivamente ai recital per pianoforte solo, ognuno dei quali è un evento imperdibile: tiene circa settanta concerti ogni stagione, immergendosi completamente in un singolo programma e presentandolo in tutte le principali sale d’Europa.

“È una storia bellissima – commenta Daniele Giorgi – quella della Stagione Pistoiese di Musica da Camera: iniziata da Don Mario Lapini e proseguita dal M° Massimo Caselli, ha nel tempo arricchito in maniera decisiva la cultura musicale della città. Sono onorato di aver raccolto da loro il testimone, ed entusiasta di poter continuare, insieme, a scrivere questa storia”.

La nuova Stagione Cameristica si svolgerà parallelamente alla Sinfonica, da novembre fino alla primavera.

Dopo l’apertura al Manzoni con Grigory Sokolov, lo storico Saloncino di Palazzo de’ Rossi si conferma il salotto musicale della città ospitando 7 dei 9 concerti della Stagione: quelli dei violoncellisti Mario Brunello (con Roberto Loreggian e Francesco Galligioni) ed Enrico Dindo (in duo col pianista Carlo Guaitoli), il recital del pianista franco-canadese Louis Lortie e i due appuntamenti dedicati alla formazione cameristica per eccellenza, il quartetto d’archi, con il pluripremiato Meta4 Quartet e la giovane spumeggiante energia del Quartetto Indaco; il viaggio tra musiche del ‘900 con incursioni nel repertorio tradizionale arabo proposto dall’inconsueto duo formato dalla violinista Alexandra Soumm e dal vibrafonista Illya Amar, e quello attraverso le tappe dell’Orient Express con la soprano Polina Pasztircsák e il pianista Jan Philip Schulze.

Si terrà invece nella sala del refettorio del Convento di San Domenico il concerto-reading “L’affare Vivaldi” (tratto dall’omonimo romanzo di successo, edito da Sellerio) del genio poliedrico Federico Maria Sardelli con il suo ensemble Modo Antiquo, due volte nominato ai Grammy Awards.

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