PISTOIA – “Sarebbe stato con noi a Roma, alla manifestazione per la pace in Ucraina”, lo dice con la voce rotta dall’emozione Daniele Gioffredi, segretario provinciale della Cgil, raccontando Francesco Gacomelli, la sua storia sindacale, i suoi valori, le sue convinzioni più profonde.

Francesco Giacomelli è morto oggi, dopo una malattia con cui ha combattuto a lungo e che nell’ultima settimana si è aggravata e lo ha stroncato.
Lascia un figlio, la sua compagna ed Emma, la nipotina con cui aveva un grande legame.
Aveva 69 anni.
Gran parte della sua vita l’ha passata nella Cgil: prima nella Funzione Pubblica, poi nella Filtea Cgil, a contatto con i lavoratori tessili soprattutto della zona di Monsummano; poi nella Slc delle comunicazioni e dei call center. “In quel periodo – ricorda ancora Gioffredi – una vicenda sindacale nella quale lui si è speso tanto fu la vertenza Answers: durante l’ occupazione passata ogni notte con i lavoratori. Fu un simbolo della vertenza”.
Ha chiuso poi i suoi anni nel sindacato pistoiese nella categoria Flai Cgil, degli agricoltori, alimentaristi e del vivaismo.
Molti lo conoscevano e lo ricordano non solo come un bravo sindacalista, ma soprattutto come un uomo generoso e giusto.
“Dedicava tutto se stesso agli altri, con una capacità spiccata di farsi voler bene da tutti. Lascia un vuoto incolmabile in tutti noi e nella Cgil; la sua morte è un colpo tremendo” – sono ancora parole di Daniele Gioffredi, che ricorda come Francesco fosse convinto che “un mondo migliore è possibile” e per costruirlo “bisogna parlare alle moltitudini”.
Il funerale è fissato per lunedì alle ore 15.00 alla chiesa di Vignole. Da domani in tarda mattinata sarà esposto alle Cappelle del Commiato della Misericordia in via del Canbianco.







