PISTOIA – “Sui disagi legati al trasporto pubblico per gli studenti ancora non ci sono stati chiarimenti, sebbene le lamentele da parte degli utenti siano ancora in essere. E’ evidente che ci sono delle falle nel nuovo sistema di gestione, voluto fortemente dalla Regione Toscana e contestato da sempre da Fratelli d’Italia, sulle quali ancora non si vuole indagare”.
E’ quanto evidenzia Francesca Capecchi capogruppo Fratelli d’Italia provincia di Pistoia
Che evidenzia “In assenza di uno strumento di controllo da parte della Regione, abbiamo chiesto formalmente alla Provincia di interpellare istituti e dirigenti scolastici per attestare il numero di studenti, del nostro territorio, che per l’anno in corso ha fatto richiesta di entrata e uscita diversa dall’orario della scuola, per poter fruire dei mezzi pubblici, a causa dei recenti disservizi. Per Fratelli d’Italia si tratta di un provvedimento di buon senso da adottare per avere una fotografia del problema quanto più vicina alla realtà e ripensare così ad una riorganizzazione del servizio che sia più idonea ai bisogni della comunità. Riteniamo, infatti, che per poter dare risposte concrete ai cittadini, sia necessario fare proposte sulla base di dati, che attualmente non esistono”.
E’ per questo che il gruppo consigliare Fratelli d’Italia (Francesca Capecchi, Andrea Tonarelli, Lorenzo Vignali) chiede al Presidente della Provincia e alla Consigliera con delega al trasporto pubblico, di raccogliere, per ciascun istituto provinciale di competenza, attraverso form digitali o modulistica cartacea, il numero di studenti che richiedono quotidianamente l’ingresso posticipato o l’uscita anticipata in riferimento all’anno scolastico in corso per la fruizione del trasporto pubblico, causa gli orari delle linee modificati.
Sulla base delle rilevazioni ottenute chiedono di valutare con la società Autolinee Toscane la riorganizzazione del servizio del trasporto scolastico.







