FIRENZE – “In questo contesto così difficile siamo molto preoccupati per la Toscana, non bisogna farsi trovare impreparati e occorre evitare un arretramento; per questo, insieme a delegate e delegati, vogliamo avanzare alla Regione, a cui lanciamo un appello al confronto, una proposta di un nuovo modello di sviluppo”: così Cgil-Cisl-Uil Toscana presentano l’attivo regionale di delegate “Un nuovo modello di sviluppo per la Toscana“, in programma mercoledì 16 novembre a Firenze dalle 9:30 alle 13 presso l’Auditorium al Duomo in via Cerretani 54/r.

Nel corso dell’iniziativa, oltre a un’analisi e un allarme sulla situazione della Toscana, sarà lanciata una proposta aggiornata di sviluppo per la Regione e formulata una richiesta di coinvolgimento.
Questo il programma dei lavori: introduzione di Ciro Recce, Segretario Generale Cisl Toscana; coordinamento di Dalida Angelini, Segretaria Generale Cgil Toscana; interventi di delegate e delegati; conclusioni di Paolo Fantappiè, Segretario Generale Uil Toscana.
In un contesto complicato (guerra, pandemia non ancora debellata, crisi energetica, caro vita) la Toscana non deve farsi trovare impreparata: i sindacati lanciano un segnale d’allarme sottolineando come si intraveda “un rischio arretramento e occorre quindi un nuovo modello di sviluppo che sappia interpretare nuove sfide tecnologiche e di transizione ambientale, incardinando il tutto in un futuro lavoro di qualità sicuro all’interno di uno sviluppo infrastrutturale certo, nel riconoscimento del ruolo determinante che il sindacato ha svolto sempre per la coesione sociale nella nostra regione”.
Una analisi dalla quale emerge “la necessità di relazioni sindacali di qualità”.
Per fare tutto ciò occorre un confronto serio e costruttivo con la Regione Toscana a partire dagli investimenti del Pnrr e del Fse. Sono questi i temi che saranno al centro dell’attivo di delegate e delegati di Cgil-Cisl-Uil Toscana “Un nuovo modello di sviluppo per la Toscana“, in programma mercoledì.





