mercoledì, Settembre 9, 2026

I dieci anni degli Oblivion a teatro: due appuntamenti al Politeama

PRATO – Sono attori, cantanti, musicisti, mimi, cabarettisti, imitatori in un mix di genialità, cultura e grande qualità artistica.  

Promettono tutto il meglio del loro repertorio i cinque vulcanici Oblivion che, per coronare l’anniversario dei dieci anni di tournée insieme, si esibiscono in uno show esilarante (sabato 19 novembre alle 21, con replica domenica 20 alle 16) che intreccia classici e parodie, rivisitazioni e sperimentazioni. 

Oblivion Rhapsody vede alla regia un nome importante come quello di Giorgio Gallione, regista e drammaturgo che ha messo in scena opere letterarie di Pennac, Calvino, Benni, Saramago, Sepulveda, McEwan realizzando spettacoli sulla musica di De André e sulle vignette di Altan, oltre a collaborare con autori del calibro di Michele Serra e Francesco Piccolo. Uniche date nel 2022 in Toscana,  lo spettacolo al Politeama Pratese prodotto da Agidi sarà  tutto all’insegna della contaminazione di generi musicali e teatrali, giocando su parodia e mash-up, con citazioni e riscritture che spaziano da Shakespeare a Marco Ferradini, da Gianni Morandi a San Francesco, dai Queen a Dante.

Una scena dello spettacolo teatrale “Oblivion Rhapsody” (foto di Nadia Bonaventura)

Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli sono dei veri professionisti della risata e della parodia più raffinata, all’insegna del divertimento intelligente: Oblivion Rhapsody è la summa del loro decennale repertorio a un ritmo vorticoso in cui non si fa in tempo a cogliere una citazione che uno si ritrova subito catapultato in quella successiva. 

Uno spettacolo che toglie il fiato, affidandosi a cinque voci, una chitarra, un cazzotto e miliardi di parole, in una marea di suoni scomposti e ricomposti fino a prendere nuova vita. Dai riferimenti letterari più classici, come quelli di Shakespeare, accostati alle canzoni di Gianni Morandi, a I Promessi Sposi a braccetto con Lucio Dalla, i Queen, i Beatles, Umberto Tozzi. E sul finale, la storia del rock in sei minuti. Risate assicurate,  sempre unite a un divertimento brillante.

Il gruppo teatrale degli Oblivion si è formato a Bologna nel 2003, dopo l’incontro avvenuto all’Accademia di Musical, accomunato dalla grande passione per il teatro e la musica. La formazione si caratterizza fin da subito per  indubbie qualità artistiche e un’originalità che richiama modelli geniali del passato (Il Quartetto Cetra, i Monty Phython) fondendoli a quelli più recenti (Giorgio Gaber, Mina, Vasco Rossi, i Queen  insieme a molti altri autori e cantanti pop). Il successo arriva nel 2009 con il video “I Promessi Sposi in dieci minuti”, una sorta di musical “compresso” che li ha resi celebri su Youtube con oltre 7 milioni di visualizzazioni.

Scrive il regista Giorgio Gallione, a proposito dello spettacolo Oblivion Rhapsody: “Gioco, paradosso, ironia, sorriso: questo è il Comico che vedo negli Oblivion. Il tutto sorretto e condito da un talento continuamente messo in discussione e da una professionalità feroce, rivolta soprattutto “contro” sé stessi. Tutto è libero e volatile nel loro teatro, ma nulla è affidato al caso.

C’è costantemente un’architettura ferrea che sostiene i loro castelli di carta. E poi, ancora riguardandoli, ripenso sempre ai “valori” che Calvino suggerisce come fondamentali nelle sue Lezioni Americane: leggerezza, rapidità, esattezza, molteplicità, visibilità. E tanto serio divertimento. Perché senza gioia le parole, e le musiche, hanno i piedi di piombo”.

Il costo del biglietto è di 25-20 euro per la platea (settore A e B), 15 in galleria; riduzioni previste per gli spettatori under 25 (15 euro), 10 per cento di sconto per i soci Unicoop Firenze. Prevendite on line su Ticketone, nei punti vendita Boxoffice o direttamente alla biglietteria del teatro, aperta da martedì a sabato dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Informazioni: www.politeamapratese.it.

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