mercoledì, Settembre 9, 2026

Terme, Federalberghi: ” per garantire continuità rilanciare Redi e la cura idropinica”

MONTECATINI – ”Riteniamo necessario, al fine di evitare che una eventuale procedura concordataria non si trasformi in un mero atto liquidatorio per le Terme, che l’azienda possa continuare nella sua piena attività”. E’ quanto dichiarato da Federalberghi Apam con una nota stampa. L’associazione si dichiara perciò a favore di un intervento da parte della Regione Toscana nei confronti dello stabilimento Tettuccio e auspicando inoltre un conseguente atto da parte del Comune di Montecatini verso la Torretta o il Tamerici.

”Tuttavia – prosegue la nota – ci preme segnalare, come già da tempo evidenziato, che gran parte delle attività termali (dalla piscina alla riabilitazione, dagli studi medici alla fisioterapia, dalla medicina sportiva alle numerose terapie erogate) si svolgano all’interno dello stabilimento Redi, essendo pienamente consapevoli che l’idropinica resti un importante attrattiva turistico e d’immagine per l’intero sistema”.

Terme (foto d’archivio)

Dichiarando la mancata presa di posizione specifica da parte dei soci pubblici Federalberghi ribadisce che sarebbe invece necessario un più puntuale intervento in termini di investimenti, prospettive e piano di rilancio attraverso un nuovo modello di gestione, per tentare di bloccare il lungo trend di perdite (come certificato dai bilanci societari) e dare sostenibilità al progetto di continuità aziendale.

”Non possiamo assolutamente ipotizzare che le Terme e la loro specificità medica e salutistica siano chiuse. Dobbiamo giustamente – sostiene il presidente di Federalberghi Apam Carlo Bartolini – tutelare il patrimonio culturale degli immobili, ma allo stesso tempo la proprietà non può deresponsabilizzarsi relativamente agli asset termali non proponendo soluzioni al giudice”.

Pertanto, l’associazione è d’accordo sulla eventuale gestione da parte di privati delle Redi, ma a questo si dovrebbe accompagnare un più ampio e dettagliato progetto di rilancio in grado di mantenere i conti e le attività in equilibrio, nell’ottica di dare prospettive di un futuro più sereno ai dipendenti della società, agli imprenditori della ricettività e ai lavoratori dell’indotto.

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