FIRENZE – Scuola, sanità, fabbriche, trasporti: venerdì 2 dicembre tutte le organizzazioni del sindacalismo di base italiane hanno proclamato lo sciopero generale intercategoriale nazionale.
Lo sciopero – si legge in una nota dei Cobas – è proclamatob per rinnovo dei contratti e aumento dei salari con adeguamento automatico al costo della vita e con recupero dell’inflazione reale.
E ancora: introduzione per legge del salario minimo di 12 euro l’ora.; cancellazione degli aumenti delle tariffe dei servizi ed energia; congelamento e calmiere dei prezzi dei beni primari e dei combustibili; incameramento degli extra-ricavi maturati dalle imprese petrolifere, di gas e carburanti.
Riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario.
“Blocco delle spese militari e dell’invio di armi in Ucraina, nonché investimenti economici per la scuola, per la sanità pubblica, per i trasporti, per il salario garantito a disoccupati e sottoccupati -continua la nota dei Cobas – Rilancio di un nuovo piano strutturale di edilizia residenziale pubblica che preveda anche il riuso del patrimonio pubblico attualmente in disuso, a beneficio dei settori popolari e dei lavoratori. Fermare le stragi di lavoratori, introdurre il reato di omicidio sul lavoro. Fermare la controriforma della scuola e cancellare l’alternanza scuola-lavoro e gli stage gestiti dai centri di formazione professionale pubblici e privati. Difesa del diritto di sciopero. Riconoscimento a tutte le OO.SS. di base dei diritti minimi e dell’agibilità sindacale in tutti i luoghi di lavoro. Introdurre una nuova politica energetica che utilizzi le fonti rinnovabili, senza ricorrere a nucleare e rigassificatori. L’aumento delle risorse a favore dell’autodeterminazione, la tutela della salute delle donne e per combattere discriminazioni, oppressione nel lavoro, nella famiglia e nella società”.
La manifestazione in Toscana è prevista a Firenze alla Fortezza da Basso alle ore 9.30. Partenza da Pistoia con il treno delle 8.43.





