di Beatrice Beneforti
PRATO – Il sold out di martedì 15 novembre al Ridotto del Politeama di Prato al concerto della “Florence Pocket Orchestra” ha portato il pubblico pratese a una dimensione oltreoceano.
I brani eseguiti sono stati composti a New York dal maestro Fassi e fanno parte di “Sitting in a song” che hanno creato una atmosfera compatta e salda.
L’andatura musicale era dettata dal dialogo dei quattro fiati di Gori, Boni, Pietrantoni e Cecchini, dal pianoforte di Fassi e sostenuta dalla sezione ritmica di Guerra e Zorn che, precisa e puntuale, non si è mai fermata.

L’articolazione delle composizioni è stata restituita al pubblico con leggerezza e vitalità, attraverso la maestria di tutti i musicisti che si sono esibiti ieri.
Fassi è uno dei più interessanti pianisti e compositori del jazz italiano. Vincitore dei Jazzit Awards 2017, 2018 e 2019 – si è sempre classificato al primo posto nella categoria “Tastiere” –, opera da anni in varie formazioni. Con la Tankio Band (la sua orchestra di dieci elementi più volte votata tra le migliori formazioni del jazz italiano nel referendum annuale indetto dalla rivista Musica Jazz) ha suonato con Steve Lacy, Gary Smulyan, Kenny Wheleer, Gunther Schuller, Adam Nussbaum, Bill Elgart, Tim Berne, Butch Morris, Jim Rotondi, Jesse Davis, Ray Anderson, Dave Binney, Enrico Rava, Roswell Rudd, Marvin Smitty Smith, Billy Cobham e molti altri.
Questo nuovo progetto di Fassi (piano, composizioni, arrangiamenti), al quale partecipano anche Nico Gori (sax alto, clarinetto), Dario Cecchini (sax baritono), Federico Pierantoni (trombone), Guido Zorn (contrabbasso) e Bernardo Guerra (batteria), ieri si è avvalso della tromba del giovane Cosimo Boni, musicista di Reggello che ha studiato alla Berklee College of Music di Boston.
Il prossimo appuntamento jazz al Politeama sarà martedì 22 novembre con Francesco Zampini alla chitarra e Xavi Torres al pianoforte, sempre alle 21:00.










