mercoledì, Settembre 9, 2026

Pescia, spacciava eroina in comunità: ospite e dieci spacciatori arrestati

PESCIA – I Carabinieri hanno arrestato 11 perone, 10 spacciatori e un opsite di una comunità terapeutica della Valdinievole, ritenuti responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti nonché di morte come conseguenza di altro delitto.

L’attività investigativa – denominata convenzionalmente “Powder 2” – condotta dalla Stazione Carabinieri di Pescia e diretta dalla Procura della Repubblica di Pistoia, si è sviluppata dal mese di dicembre 2021 a seguito della morte di un quarantenne italiano di origini romane per cause legate all’uso di sostanza stupefacente del tipo eroina.

I carabinieri cercano la droga

L’uomo, ospite di una comunità terapeutica della Valdinievole, era stato trovato morto nella sua camera da altri ospiti della comunità ed i successivi sopralluoghi dei Carabinieri avevano permesso di trovare nella sua stanza una piccola quantità di eroina non ancora consumata.

Il medico-legali aveva poi confermavato la connessione tra la morte e l’assunzione di eroina. Il terzo decesso per overdose a Pescia in tre mesi.

Le indagini

Sono stati ricostruiti gli ultimi giorni dell’uomo attraverso l’analisi dei tragitti, le frequentazioni, l’acquisizione delle immagini dei vari sistemi divideosorveglianza installati nei comuni della Valdinievole e alcuni testimoni che hanno permesso di accertare che lo stupefacente consumato dalla vittima gli era stato procurato e ceduto da un altro ospite della comunità, anch’egli italiano di origini venete, che aveva contatti frequenti e diretti con alcuni spacciatori della Valdinievole.

Sono stati raccolti gravi indizi sul conto di quest’ultimo il quale, approfittando del fatto di avere a disposizione un veicolo per svolgere mansioni all’interno della comunità terapeutica, si recava pressochè quotidianamente da alcuni spacciatori ove acquistava l’eroina che poi avrebbe ceduto anche alla vittima, compresa la dose risultata poi letale.

Sul suo conto veniva emessa una ordinanza di custodia cautelare degli arresti
domiciliari con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti e “morte come conseguenza di altro reato”.

Le indagini si concentravano poi sugli spacciatori orbitanti sul territorio di Montecatini Terme che avevano avuto contatti con l’ospite della comunità, individuati in un gruppo di giovani di origine nordafricana con base operativa nella zona della Stazione Ferroviaria Montecatini Centro.

Gli accertamenti permettevano di identificare altre dieci persone dedite all’attività di spaccio di stupefacenti, di cui otto giovani nordafricani e due italiani: un cinquattottenne residente a Monsummano Terme e una donna trentaseienne residente a Montecatini Terme. Questi ultimi dediti al così detto “spaccio di piazza” che riforniva decine di clienti, anche giovanissimi.

Nel corso delle indagini, durate circa 6 mesi, venivano accertate quasi 2000 cessioni di stupefacenti (pari ad un corrispettivo di circa 70.000 euro ricavati dalla vendita di oltre 700 grammi tra eroina e cocaina e 50 grammi tra hashish e marijuana) e segnalati all’Autorità Amministrativa 15 persone, risultate consumatrici di stupefacenti in quanto clienti degli indagati.

A conclusione delle attività investigative, nella mattinata del 15 novembre 2022, quaranta
Carabinieri della Compagnia di Montecatini Terme hanno dato quindi esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare emesse dall’Autorità Giudiziaria, traendo in arresto sette degli undici indagati poiché quattro di essi si sono sottratti alla cattura trovandosi all’estero.

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