mercoledì, Settembre 9, 2026

Variante Collodi, Niccolai (Pd): “Un altro passo avanti nonostante le fake news”

COLLODI – Mi ha fatto sorridere nei giorni scorsi leggere che la Regione aveva tolto il finanziamento per la variante di Collodi. Siamo al paradosso: l’unico ente che ha finanziato il lavoro di progettazione viene messo sul banco degli imputati, anche da altri enti che invece non hanno investito neanche un euro. Incredibile.

Mi sa che c’è chi non sa o finge di non sapere: nell’estate 2021 il Comune di Pescia, di Capannori, di Villa Basilica e le Province di Pistoia e Lucca hanno deciso di fare le verifiche non su un tracciato ma su due, lato Collodi Castello e lato San Gennaro. Doppio lavoro per i tecnici, aumento dei tempi e dei costi (tutti a carico della Regione ad ora): scelta che personalmente ho condiviso

Conseguentemente a questa scelta, a dicembre 2021 la Regione su richiesta della Provincia ha aumentato il finanziamento arrivando a 120.000 euro, pur non essendo nessuna delle strade interessate di proprietà o di competenza regionale (ecco perché la legge).Nonostante le prese di posizione di Forza Italia, Fratelli d’Italia e del Comune di Pescia che pochi giorni fa affermavano che la Regione aveva tolto il finanziamento o che tutto era fermo, i risultati iniziano ad arrivare: nei giorni scorsi la Provincia ha pubblicato sul proprio sito gli esiti delle verifiche tecniche sul lato Collodi Castello.Non appena saranno concluse le verifiche tecniche anche sul lato San Gennaro il quadro sarà completo e tutti potranno farsi la loro idea; gli enti locali dovranno prendere le decisioni del caso e sarà decisivo il parere dei Comuni interessati dal passaggio della strada che sarà individuata.

Marco Niccolai

Proprio per consentire agli enti locali di fare la proprie valutazioni nei dovuti tempi e modi la Regione ha deciso di posticipare al 2023 la rendicontazione di parte della somma stanziata: non farlo, lo dico ai colleghi di Fratelli d’Italia e Forza Italia, sarebbe stato un modo per comprimere il dibattito tra gli enti ed i cittadini e dunque si sarebbe bloccato un’altra volta tutto.Sicuramente se gli enti locali avessero individuato subito un tracciato preferenziale anziché decidere di sviluppare le verifiche su due tracciati tutto sarebbe stato tutto più veloce ma così non è stato: scelta comprensibile visto che la strada si svilupperebbe in ogni caso su versanti collinari (visto che la pianura è stata tutta urbanizzata dal Comune di Pescia) ma più lunga e costosa.

Adesso però siamo arrivati a metà del percorso, nonostante per due anni siamo stati costretti assieme ai cittadini a convincere il Comune di Pescia che era sbagliato teorizzare una variante nel cuore del paese, dove non ci sono più spazi per una viabilità scorrevole degna di questo nome.Confesso che la situazione è singolare: la Regione ha finanziato la Provincia di Pistoia rispetto alla progettazione della variante di Collodi, Lamporecchio e Pontenuovo/Santomato. Quasi 500.000 euro di risorse regionali su strade che non sono né di proprietà o di competenza regionale: nonostante questo periodicamente mi trovo a dover contrastare autentiche fake news unicamente sulla variante di Collodi, tese a trasformare agli occhi dei cittadini un merito in una colpa.

Una delle fake news è che si perderebbero i soldi del Pnrr: chi lo dice non ha letto il Pnrr altrimenti saprebbe che l’Italia ha fatto la scelta di non finanziare con il Pnrr la viabilità ordinaria come è questa tipologia (unica eccezione in Toscana la viabilità per il porto di Piombino).

Marco Niccolai – consigliere regionale Pd e presidente della commissione Aree interne

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