PISTOIA – Daniel Pennac torna al Funaro e porta in scena il “suo” mondo onirico e surreale fatto di sogni, storie, personaggi e ricordi, sempre in bilico sullo stretto crinale fra dramma e ironia.
Lo scrittore francese, ormai da anni “di casa” al Funaro, è protagonista dello spettacolo “Dal sogno alla scena” assieme ai due attori partenopei Pako Ioffredo e Demi Licata.
“Non ho mai pensato di fare teatro – esordisce Pennac – vent’anni fa, per caso, sono salito per la prima volta su un palcoscenico; da quel giorno non sono più sceso”. E che il teatro sia un mezzo straordinario per far vivere “sogni a occhi aperti” lo dimostra l’intero spettacolo, giocato sul filo di un’ironia leggera ma non frivola, capace di stimolare serie riflessioni sui temi esistenziali e sui problemi del nostro mondo, attingendo tra le pieghe dei romanzi e degli ultimi spettacoli dell’autore francese.

Ne scaturisce così un affascinante viaggio nel mondo immaginato da Pennac, tra incontri con personaggi diversissimi tra loro – Maradona, San Pietro, Fellini, Nabokov, l’amato fratello Bernard – e la descrizione di situazioni surreali e paradossali, come la “novella del buon cristiano” dal finale grottesco e inaspettato o il “racconto dell’orchestra” intenta a fare le prove di un concerto in un teatro dell’Opera che di lì a poco verrà distrutto.
Uno spettacolo evocativo in cui confluiscono temi cari all’autore e già presenti nella sua produzione letteraria, dall’antimilitarismo e il rifiuto della guerra all’attenzione verso i bambini e il mondo dell’infanzia e adolescenza, dal tema della morte e l’immaginazione dell’aldilà al ruolo del caso nel governo del mondo.
Tanti spunti di riflessione portati in scena da Pennac e da Ioffredo e Licata, suoi sodali in questa nuova “avventura teatrale”, che hanno dato voce e vita alle storie narrate, sia facendo da traduttori simultanei dal francese all’italiano, sia interpretando in dialoghi o monologhi i personaggi che popolano e si intrecciano in questo mondo fantastico ma a tratti estremamente reale.
Applausi a scena aperta per l’atteso e gradito ritorno di Pennac negli spazi teatrali del Funaro, a suggellare e portare avanti un sodalizio artistico che dura ormai da anni, e per la bella interpretazione di Ioffredo e Licata, molto più di semplici “spalle” al fianco di Pennac, ma veri co-protagonisti dello spettacolo.









