PISTOIA – Doppio concerto venerdì 9 dicembre alle 21 al Circo Krom, in via San Biagio alla Fallita (in direzione dei Laghi Primavera). In scena i Jump in Trail che propongono un sound variopinto che spazia dal roots al reggae-dub fino a ritmi più movimentati e il gruppo The Roots Club.

La band propone sonorità incredibili e trasmette una irrefrenabile voglia di ballare. Si tratta di un gruppo multietnico di reggae roots nato nei dintorni di Firenze, formato da musicisti di varie parte del globo, (Italia, Basile, Spagna/Giappone, Colombia). Le loro sono canzoni originali mischiate nel portoghese, inglese, italiano e spagnolo, appoggiati da saxo flauto trombone, batteria, basso, chitarra, e percussioni.

La band è nata con lo scopo di creare movimenti musicali fra vari gruppi e musicisti, organizzando attivamente dei festival, serate con altri musicisti, nell’intento di creare un “Club” culturale movimentato dalla musica.
Coi propri pezzi cantati in inglese spagnolo, italiano e portoghese, il gruppo comincia a conquistare spazio nella scena musicale italiana grazie anche una partecipazione al festival Mamma Terra nello stato di Goias-Brasile, dove ha portato uno stile tutto proprio di questo genere.

Il Circo Krom è un circo contemporaneo, che ha scelto di vivere lo spettacolo della vita. Per loro fare circo è vita, è l’insieme di tutte le arti, è gioia e dolore insieme. Il loro tendone è il luogo dove si esibiscono e dove creano laboratori-scuola di circo, teatro, danz per dare la possibilità a tutti di “tirare fuori” la propria espressività artistica.
Si definiscono nomadi e amano il viaggio oltre ogni barriera imposta. Vivono in modo comunitario e riconoscono la terra come loro unica madre, cercando di rispettarla il più possibile con l’amore per gli animali, il riciclo e il riutilizzo di materiali di scarto.
Il Circo Krom nasce dal desiderio di dare vita al sogno di una compagnia di spettacolo itinerante con la voglia di suscitare emozioni e di creare un incantesimo di magica sinergia tra le essenze che si uniranno sotto al suo tendone, come sotto le stelle. Un circo che ammalia attraverso le figure poetiche, bizzarre e a volte grottesche che lo popolano e che creano un mondo fantastico, misterioso e affascinante. Un luogo di immaginazione dove si possono raccontare le storie più incredibili, che percorrono i sentieri che serpeggiano tra la realtà. Con l’idea del viaggio oltre i confini, oltre i limiti imposti dalla nostra mente strutturata, verso l’incontro con il cuore degli altri, delle altre culture.










