PISTOIA – Un crollo amaro sulla memoria, sugli affetti. Un crollo per fortuna avvenuto nella notte, senza coinvolgere nessuno. Un tratto del muro di cinta del cimitero di Iano è venuto giù nella notte fra venerdì e sabato.

Un piccolo “disastro” annunciato. Lo si sapeva da anni infatti che quel muro (come quelli di molti cimiteri della Valle delle Buri o dei paesi delle periferie) rischiava di cedere.

“Denunciamo da tempo la mancanza di manutenzione, ci sono liste infinite di mail – ci dice con grande amarezza Michele Berti, vicepresidente del Comitato paesano – e la situazione è andata sempre peggiorando”.
Il Comitato paesano si era preso cura di mantenere in ordine il luogo sacro, tenendo in ordine esterno e interno. Ma da tempo aveva dovuto sospendere questa attività: le crepe del muro di cinta erano andate sempre peggiorando e erano divenute una minaccia per l’attività dei volontari.
Le promesse di interventi sono rimaste tali e il muro non è stato sistemato.
Si sa bene quanto attorno a luoghi come questi ci sia grande attenzione della gente del posto, che ha lì affetti e radici. Ora occorre intervenire rapidamente, perchè la breccia aperta potrebbe lasciare via libera all’ingresso di cinghiali e caprioli che in questa zona sono particolarmente numerosi. Lo squarcio nel muro non è stato in qualche modo tamponato. “Se entrasse un branco di cinghiali – ci dicono ancora Michele Berti ed Enrico Miniati (presidente del Comitato paesano) – non osiamo pensare a come potrebbe essere devastato l’interno del cimitero”.
Non può bastare l’attenzione e la cura della gente. Nè le transenne messe dagli operai del comune per proteggere chi entra da altri possibili crolli. (m.d.)








