PISTOIA – E’ morto Floriano Frosetti, aveva 85 anni.
Esponente di spicco della storia operaia di Pistoia, iscritto al Pci poi passato a Rifondazione comunista, al PdC e infine ai Comunisti per Pistoia (nel 2010), Frosetti è stato sindacalista della Cgil ed ex assessore provinciale. Negli anni ’80 ha seguito di grandi lotte all’interno della Breda, dove era operaio; fu anche segretario della Fiom Cgil Pistoia.

”Se ne va un uomo che è stato un leader e che, come tutti avrà compiuto degli errori, ma ha vissuto una vita a difesa dei lavoratori e dei più deboli – scrive Paolo Bruni su Facebook -. Quando, negli anni ottanta, lo vedevo passare tra i corridoi della Breda in bicicletta con la sua borsa degli attrezzi, fermarsi a chiacchierare qualche minuto con un gruppetto di operai e, ancor più, quando lo ascoltavo intervenire nelle partecipatissime assemblee generali alla mensa, provavo un sentimento di ammirazione per la sua capacità oratoria e per la passione che metteva, comunicando anche con il corpo, a sostegno delle sue idee e delle comuni battaglie”.
”E’ stato sicuramente un grande leader del movimento metalmeccanico pistoiese tra gli anni ’60 e gli anni ’70 – osserva Sergio Frosini. Come non ricordare la grande mobilitazione in suo favore quando, sul finire dei ’60, ci fu il tentativo di licenziamento da parte della Breda. Fu un momento di grande tensione, ne seguì lo sciopero generale con il blocco di tutte le attività e l’incontro con le istituzioni. Alla fine il licenziamento fu ritirato ma questo ci dimostra che uomo e leader indiscusso sia stato Frosetti”.

”Sempre attivo nel mantenere la memoria delle lotte contro l’amianto in quella fabbrica, prima San Giorgio poi Breda, che tante morti e sofferenze ha provocato – scrive il Centro documentazione amianto Marco Vettori -. Purtroppo, oltre la persona cara, con lui si perde un patrimonio di storia delle lotte sindacali e politiche, di competenze, di abilità politiche e sindacali maturate in sessanta anni di attenta presenza”.
”Floriano – scrive Chiara Innocenti – è uno di quei compagni che si rispettano, a prescindere dalla convergenza di idee o meno, e dalle scelte compiute. Uno di quei compagni di cui conosci la fragilità fisica, ma che sono tanto forti nello spirito, che non ti immagini mai che il momento in cui se ne andranno può essere vicino. Floriano fa parte del tratto più bello della mia esperienza politica, quando ancora credevo che un altro mondo fosse possibile”.
“Floriano era un grande amico – dice Daniele Manetti dell’Anmil – e consigliere importante nelle battaglie condotte anche in questi ultimi tempi dalla commissione tecnica Anmil malattie professionali. Negli ultimi incontri mi aveva detto che alla sua morte non avrebbe voluto nessuna manifestazione pubblica ed io mi atterrò alle sue disposizioni. In qualsiasi posto tu vada Floriano, rimarrai sempre nel mio cuore un grandissimo saluto”.
Ciao Floriano, mi hai sempre considerato un figlio – scrive Alessandro Grassini, presidente provinciale dell’Anmil -, sia politicamente che umanamente, ed io ne sono orgoglioso, mi hai fatto crescere come persona e come uomo, grazie a te mi hai reso la vita più semplice.
Ho molti ricordi che non basterebbero 100 pagine , ricordi che auguro a tutti di poterli vivere.
Mi hai fatto entrare in un mondo dove per prima cosa bisogna combattere fino in fondo le ingiustizie, mi hai fatto stare sempre dalla parte di quelli che hanno bisogno, abbiamo affrontato le lotte operaie, le lotte di partito, io come giovane delegato Fiom e te come Segretario.
Ricordo,in una accesa trattativa quando ti alzasti rivolgendoti al direttore dicendo la seguente frase:
“Si ricordi bene io vinco o perdo con i lavoratori e sarò sempre al loro fianco,”
Solo chi ti ha conosciuto può capire quello che voglio dire.
Quante nottate trascorse in sezione del partito, alle varie feste dell’unità , quelle in Cgil e infine quelle ricreative con i tuoi, nostri amici, Marcone in testa ,che consideravi come un tuo fratello minore.
Averti incontrato è stato per me una vera lezione di vita che non dimenticherò mai.
Floriano Frosetti rappresenta la storia della Breda Pistoiese,le sue lotte; le sue conquiste hanno fatto parlare non solo la stampa locale ma pure quella Nazionale, conquiste oggi ormai impensabili , con gli operai sempre al suo fianco.
Cosi pure quando smise di fare il Sindacalista e dopo la fine del PCI fu un leader nel fare nascere a Pistoia Rifondazione Comunista presentandosi poi alle amministrative come candidato a sindaco e ottenendo un ottimo risultato (5768 voti) terzo partito a Pistoia con 4 seggi di cui uno era il mio.
Anni dopo fu eletto in Provincia dove rivestì l’incarico di assessore con delega al Personale e allo sport, lasciando un impronta unica realizzando il quarto traguardo della Pistoia Abetone gara non competitiva di 3 Km rivolta a persone diversamente abili.
Inoltre è stato fin da ultimo membro importante della associazione ANMIL rivestendo un ruolo importante nel Consiglio stesso , vice Presidente della Commissione malattie Professionali e Amianto.
Cosa altro aggiungere se non dire che tutta la Città ha perso una grande persona, un combattente, un Sindacalista vero con la S maiuscola.
Ma soprattutto devo dire che ho perso una guida …un padre.
Ciao Floriano, continua a combattere, dovunque tu sia insieme al tuo fratello Marcone e con tanti altri che ti hanno lasciato prima di te.
Proponiti sempre come sindacalista anche nei confronti del padre eterno facendogli capire che quaggiù tante cose non vanno come dovrebbero andare… Confido in te!”.
“Oggi scrivo un ricordo più per me che per te – scrive Simona Pallini, ex funzionaria allo sport della Provincia di Pistoia -: un ricordo che non avrei mai voluto scrivere. Ci hai lasciato, hai lasciato tutti noi: ma va bene così, forse era tanto che volevi farlo. La telefonata stamani alle 9 di tua moglie Silvana l’avevo tanto pensata e temuta negli ultimi tempi. E’ arrivata ed ora posso solo dire che sono più sola…no…tutti noi siamo più soli: perché il vuoto che ci lasci è enorme e supera l’affetto personale: è un vuoto di pensiero e di comunità. Quella comunità di persone che ti ha incontrato, per qualche motivo, nella sua vita, quello su cui hai lasciato un segno con la tua passione, la tua umanità dolce, la tua intelligenza e il tuo rigore intellettuale. Io sono solo una fra quelle: tu mi hai cambiato in modo netto ed hai determinato, tu più di tutti, la mia visione politica e il mio fare pubblico. Oggi riemergono immagini dal passato a ridefinire questa nostra storia: i 10 anni dell’Assessorato allo sport in Provincia, le riunioni ogni mattina io tu e Guido, le molte persone che bussavano alla tua porta e per cui tu avevi sempre una parola speciale, le tue posizioni radicali ma nette con il Presidente Venturi, i tuoi mancati compromessi su quello che ritenevi non trattabile ed i tuoi febbrili compromessi da politico e sindacalista esperto, il Quarto traguardo: la tua più pura e amata invenzione E poi i tuoi scherzi con me quando mi dicevi che non ero brava a fare la Segretaria ma che ero “il tuo vero assessore”, le nostre cene anche dopo la malattia, il nostro ultimo colloquio pochi mesi fa davanti ad un libro di Marcello Veneziani. Perché questo eri tu: una lunga lezione politica fino alla fine, un vero comunista: l’unica parola con cui amavi definirti e con cui ti voglio ricordare”.
“Con la morte di Floriano Frosetti perdiamo una figura luminosa e un riferimento per la sinistra pistoiese dal punto di vista sociale, politico e sindacale – scrive Valentina Vettori, presidente del circolo Arci di Capostrada insieme a Renzo Leporatti – Le battaglie che per decenni Floriano ha portato avanti al fianco dei più deboli sono state l’esempio tangibile di un impegno che non è mai venuto meno, in un percorso che ha sempre visto il bene comune venire al primo posto.
Dal suo ruolo di sindacalista Fiom in difesa dei lavoratori esposti all’amianto alla Breda, a quello di assessore provinciale allo sport, che nel 2003 lo vide tra gli ideatori del Quarto traguardo della Pistoia-Abetone dedicato alle persone con disabilità, fino al suo ruolo centrale come presidente del Circolo Arci Niccolò Puccini di Capostrada Aps. Carica che ha ricoperto con impegno e spirito di abnegazione dal 2008 al 2018, rappresentando una colonna portante della nostra associazione, nonché il grande sostenitore di iniziative culturali e sociali di ampio respiro.
A lui va il nostro grazie. Alla moglie Silvana, alla figlia Daniela, al genero e ai nipoti le nostre più sentite condoglianze”.
La Segreteria regionale e provinciale del Partito Comunista; “sarai sempre nei nostri cuori”
“La Segreteria Regionale e Provinciale del Partito Comunista Italiano, annunciano con grande dolore la scomparsa del compagno Floriano Frosetti, membro del nostro partito, caro amico e compagno di lavoro e di lotta.
Sempre attivo nel mantenere la memoria delle lotte contro l’amianto in quella fabbrica, prima San Giorgio poi Breda, che tante morti e sofferenze ha provocato. Protagonista delle lotte politiche e sindacali nella provincia di Pistoia dal dopoguerra agli ultimi anni. Purtroppo, oltre al compagno di partito, con lui si perde un patrimonio di storia delle lotte sindacali e politiche, di competenze, di abilità politiche e sindacali maturate in sessanta anni di attenta presenza. Addio compagno Floriano, sarai sempre nei nostri cuori”.







