giovedì, Ottobre 22, 2026

La qualità della vita 2022, Pistoia risale ma resta nelle retrovie

di Umberto Alunni

FIRENZE – La triade Bologna, Bolzano e Firenze in vetta alla classifica delle province italiane con migliore qualità di vita. Lo studio condotto dal Sole 24 Ore ha laureato le tre città per il 2022 con una interessante ricerca giunta alla sua trentatreesima edizione.

I 90 indicatori sono inseriti in sei ambiti omogenei e, a loro volta, forniscono importanti indicazioni su come si è formata la classifica finale: ricchezza e consumi, affari e lavoro, giustizia e sicurezza, demografia e società, ambiente e servizi, cultura e tempo libero.

L’anno corrente è marcato dalla uscita dal contingentamento pandemico, dal caro bollette ed energia, da un’inflazione mortificante. Il tutto ha generato maggiori difficoltà nella vita sociale ed economica e contribuito a mantenere, se non aumentare, la differenza tra le province del nord e quelle del sud Italia. La classifica finale ne può dare adeguata dimostrazione.

IN TOSCANA

Nella regione Toscana Firenze entra nel podio. Grosseto, con il 57mo posto (su 107 province), perde 4 posizioni. Tutte le altre province salgono. Molto interessante la dinamica rispetto lo scorso anno di Massa Carrara, Pisa, Lucca e Siena con un balzo in doppia cifra. Buona l’evoluzione di Pistoia e Prato, che hanno risalito la graduatoria di 9 posizioni. Meno significativo il recupero di Arezzo e Livorno, con miglioramento rispettivamente di 4 e 3 posizioni sul 2021.

Dalla analisi della classifica finale ben tre province toscane sono presenti tra le prime 10. Altre quattro stanno tra la metà delle province meglio performanti (ranking superiore a 107 / 2). Le restanti tre sono collocate nella metà con più bassa qualità di vita (da 54 a 107mo posto). Il giudizio finale è positivo, sia come dinamica che come classifica finale.

IN ALTA TOSCANA

Come si è potuto constatare tutte e tre le province evolvono in maniera importante rispetto al 2021. Restano fermi i posizionamenti che vedono Lucca e Prato sostanzialmente allineate (45 e 47mo posto), con Pistoia un po’ più indietro con il suo 64mo posto.

Per Pistoia si nota un sensibile peggioramento nell’ambito di Affari e lavoro e Cultura. Ferme restando le crescite negli altri ambiti sarebbe opportuno focalizzare l’attenzione sui due comparti per provare a scalare la classifica ed avvicinarsi alle altre due province.

Lucca è al 47mo posto. Deve lavorare in materia di Giustizia e sicurezza, dove perde ben 17 posizioni rispetto allo scorso anno. Anche nel comparto Cultura dovrebbe fare di più.

Prato arretra su Ricchezza e consumi e su Cultura.

In estrema sintesi, per le tre province emerge un arretramento nel comparto Cultura come comune denominatore. Pistoia dovrà meglio operare anche nell’ambito Affari e Lavoro, Lucca nella Giustizia e Prato su Ricchezza e consumi.

L’analisi del report sviluppato dal Sole 24 ore, le visualizzazioni grafiche attinte dalla stessa fonte e i relativi dettagli (https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/tabelle/), non rappresentano solo un mero elenco statistico o, magari, un’opportunità per strumentalizzare un posizionamento buono o viceversa. Dovrebbero costituire un’occasione di riflessione tesa al miglioramento degli aspetti cedenti e al rafforzamento di quanto già svolto al meglio. E’ utopistco immaginare che le forze politiche, sindacali, sociali ed associative si possano riunire per discutere i valori emersi, provare a fornire contributi e scommettere su un migliore posizionamento nel prossimo anno? E’ fuor di luogo immaginare che il dibattito possa durare ben più del tempo necessario alla lettura di un articolo? Il report contiene informazioni molto importanti e, insieme alle sapienze locali, potrebbe essere capitalizzato al meglio per tentare una coraggiosa scalata nelle classifiche e popolare le prime 10 posizioni anche con altre rappresentanza toscane.

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