mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, atti falsi per lavori di pubblica utilità: arrestate 3 persone

PISTOIA – Su disposizione della Procura della Repubblica del Tribunale di Pistoia che ha coordinato le indagini, la Squadra Mobile della Questura di Pistoia ha arrestato e condotto in carcere tre cittadini italiani residenti in Valdinievole, di 36, 34 e 33 anni.

Il primo, incensurato, presidente di un ente di volontariato attivo sul territorio della provincia di Pistoia, mentre gli altri due gravati da numerosi precedenti per reati in materia di stupefacenti, armi e reati commessi in occasione di manifestazioni sportive, che nell’associazione di volontariato svolgevano lavori di pubblica utilità in esecuzione di affidamento in prova quale misura alternativa alla detenzione, come stabilito dall’Ufficio di Sorveglianza.

I tre sono stati arrestati per false dichiarazioni o attestazioni in atti destinati all’Autorità Giudiziaria, in concorso, nell’ambito di una più ampia indagine che vede anche sei denunciati a piede libero.

Sulla base degli elementi probatori raccolti dagli investigatori della Polizia all’esito di articolata attività investigativa, è emerso che il presidente dell’ente Onlus aveva formato atti falsi come aver favorito gli altri due arrestati, certificando falsamente la loro presenza e il loro svolgimento di giornate di lavoro all’interno della struttura, quando invece la misura alternativa alla detenzione non veniva eseguita neanche in minima parte.

Per mezzo di tali false certificazioni, presentate al competente Ufficio Esecuzione Penale Esterna, i due pregiudicati avevano dunque modo di andare esenti dalle sanzioni che il mancato adempimento avrebbe comportato.

Nel corso dell’operazione, a seguito di perquisizione domiciliare a carico del presidente dell’ente è stato sequestrato vario materiale informatico e documentale inerente le ipotesi di reato.

Sono stati anche sequestrati 1,7 grammi di hashish e 1,1 grammi di cocaina. All’esito degli adempimenti di rito gli arrestati sono stati condotti al carcere la “Dogaia” di Prato.

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