mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, trasporti: ”un’atra mazzata per cittadini e Comune”

PISTOIA – “Che il trasporto pubblico locale in Toscana sia una emergenza non siamo noi dell’opposizione a sostenerlo, ma il CISPEL, ovvero il soggetto istituzionale che raccoglie le aziende che erogano servizi pubblici. – dichiara il capogruppo di Forza Italia Iacopo Bojola – La scelta di un soggetto unico ci ha visti sempre contrari, per le caratteristiche del Servizio che deve essere puntuale in un territorio caratterizzato da tante località e frazioni che non possono beneficiare del trasporto ferroviario e logisticamente distanti dai maggiori Capoluogo. Oltre alle evidenti carenze che si stanno palesando, bisogna tener conto che decine di aziende di trasporto hanno dovuto conferire il loro patrimonio in mezzi ed immobili, oltre alle officine, ad un soggetto estero che dismetterà tutto quello che è commerciabile portando il ricavato in Francia, impoverendo tutti i toscani che hanno contribuito a costituire questo patrimonio di mezzi ed infrastrutture. Tutto questo senza considerare la mancata applicazione da parte della Regione delle penali, che un tempo si affrettava ad applicare ai gestori locali del TPL, mentre oggi si perita da avanzare richieste di risarcimento al nuovo gestore.”

Da anni dicevamo che il gestore unico, privato ed estero, sarebbe stato interessato ai legittimi profitti, – sottolinea il capogruppo di Fratelli d’Italia Francesco Pelagalli – e che tutto questo sarebbe andato a discapito delle corse deboli, cioè quelle che costano di più e producono meno introiti. Molti biglietti molte corse, non può essere lo slogan della politica, la quale invece dovrebbe difendere i servizi per tutti. Ma questo è ciò che sta avvenendo. Presto saranno i Comuni a dover rimediare, ancora una volta, ai misfatti delle politiche miopi della Regione, provando a garantire le corse anche nelle zone più svantaggiate, attraverso i propri bilanci. Per noi non ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B, ed anche l’ultima frazione del Nostro Comune ha diritto al trasporto pubblico locale, che deve essere garantito dalla Regione. Dopo il turismo, anche il TPL: la Toscana non può scaricare tutto sui Comuni, non ce le facciamo più. In più, manca un organo di controllo che vigili sull’operato del gestore Autolinee Toscane: il TPL è l’unico servizio pubblico che non ha uno strumento in cui anche i comuni possano partecipare per dare indirizzo, vigilare e dire la propria.”

“Dopo oltre un anno il passaggio della gestione del servizio di trasporto pubblico locale ad Autolinee Toscane non possiamo ritenerci per niente soddisfatti, – commentano i consiglieri di Ale Tomasi Sindaco Luca Cipriani e Filippo Fontana – Sono troppi i cittadini che lamentano ritardi, interruzioni ed improvvise cancellazioni. Eravamo consapevoli, e lo abbiano denunciato più volte anche nello scorso mandato, che la decisione di andare verso un gestore unico del servizio in tutta la Regione, voluta fortemente dalla Giunta regionale guidata da Enrico Rossi, avrebbe peggiorato nettamente la qualità del servizio oltre che impoverito la nostra città che ha visto perdere una società pubblica, Copit, che con grande fatica, negli ultimi anni, aveva risanato i propri bilanci e stava offrendo un servizio efficiente. Non solo, ma la nuova gestione del servizio ha fatto venire meno i poteri di controllo e di gestione propri del Comune di Pistoia che oggi si trova in estrema difficoltà a interloquire con la società Autolinee Toscane.”

“Ho visto che Autolinee Toscane, insieme all’ufficio scolastico Regionale, ha avviato il progetto ”Va dove ti porta il bus” – dichiara la capogruppo della Lega Cinzia Cerdini – per incentivare l’uso dei mezzi pubblici e promuovere ambiente e cultura. Mi preme quindi metterli al corrente del fatto che a Pistoia riceviamo tantissime segnalazioni e lamentele. Bus troppo grandi e mezzi vuoti che girano per il centro creando disagi alla circolazione e rovinando le strade, soprattutto quelle con le pietre. Per non parlare dei ritardi, delle corse saltate o di quanto accade a Badia a Pacciana dove hanno un solo passaggio alle 7,10 e già diverse volte alcuni ragazzi sono stati lasciati a piedi perché l’autobus era già al limite della sua capienza. Le famiglie, soprattutto quelle che a Settembre hanno pagato un abbonamento, vogliono risposte risolutive e non i soliti proclami”.

“Auspico che la Nuova Società risponda in maniera più efficiente alle esigenze dei cittadini – chiosa la capogruppo di Amo Pistoia Paola Calzolari – rinnovando gli orari e ponendo più attenzione alle varie corse, perché è necessario garantire il servizio di trasporto pubblico per tutti anche nelle fasce di maggiore utilizzo, specie per l’entrata e l’uscita degli studenti dalle scuole. Il servizio nelle zone con meno utenza deve essere garantito, magari anche introducendo la possibilità di prenotazione e coordinando il servizio, soprattutto per le zone montane, con Ferrovie dello Stato, così da rendere complementare il trasporto su gomma con quello dei treni.”

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI