ABETONE – “La buona affluenza di questo weekend ripristina un clima di fiducia collettiva per la Montagna pistoiese: la possibilità di ripartire, dopo due mesi di stallo, è una boccata d’ossigeno per tutto il comparto del turismo bianco e per gli utenti, saliti numerosi negli ultimi giorni. Le previsioni per questo ultimo scorcio di stagione, inoltre, sembrano positive. Tuttavia, non possiamo dimenticarci del fatturato andato in fumo: il supporto delle istituzioni resta centrale”. Così Rolando Galli, Presidente della società Abetone funivie e di Anef Toscana, nonché membro della Giunta di Confcommercio Pistoia e Prato.

La buona partenza della stagione invernale, dopo settimane di impasse, genera quindi sensazioni ottimistiche nel segmento, ma non può bastare – di per sé – a sanare la situazione pregressa.
“Se il trend di presenze che abbiamo osservato in questi giorni proseguirà, favorito dal meteo – continua Galli – allora potremmo tracciare un bilancio di parziale recupero rispetto ad una stagione che si era proposta a lungo avara. È però di tutta evidenza – ricorda – come la maggior parte del fatturato si concentri nei primi mesi invernali. Quello che ormai si è perso determina una situazione di oggettiva difficoltà”.
Le statistiche di Confcommercio, in questo senso, rendono più nitido il quadro. Nella prima parte della stagione invernale 2022/23 (da inizio novembre al 10 gennaio) considerando l’intero settore delle aziende che operano sulla Montagna pistoiese, si stima una perdita di circa 10 milioni di euro di fatturato rispetto allo stesso periodo di un anno fa.
Sono invece circa 300 i posti di lavoro andati in fumo. Un quadro a fronte del quale, ribadisce Galli, sarà necessario fare in fretta su molti livelli: “Oltre ad un’iniezione di liquidità, serviranno l’azzeramento dei costi sostenuti e le moratorie sui mutui. I tavoli che si sono svolti, adesso, devono fornire riscontri rapidi e tangibili. È una risposta strutturale – si conclude la nota – rispetto ad un’emergenza che non può essere gestita tramite la sola ripartenza degli impianti”.


