SERRAVALLE – “Nel bilancio consolidato 2016 del Comune di Serravalle Pistoiese la spesa per i compensi di Giunta e Sindaco era di 89.800 euro (dati del bilancio).
Con l’arrivo dell’Amministrazione Lunardi ci fu – tra le tante – una polemica sulle eccessive spese dei componenti la Giunta e quindi si avviò una “campagna moralizzatrice” che portò a una riduzione dei compensi.

L’aumento del numero degli assessori spazzò via quasi subito il risparmio ma intanto il gioco elettorale era fatto e rimanevano gli effetti sui cittadini.
Quello che è successo dopo però è il tradimento degli impegni presi da Lunardi e dalla sua amministrazione.
Alla fine del primo mandato i compensi della Giunta a Serravalle sono lievitati in modo considerevole e nel 2022 gli emolumenti hanno toccato i 140.690 euro (2016 – 89.800; 2022 – 140.690); nel 2023 sono saliti ancora a 153.496 euro per essere destinati ad arrivare a 171.396 euro nel 2024.
Sono cifre che comprendono anche il compenso per il presidente del Consiglio Comunale, figura peraltro non necessaria per il funzionamento istituzionale, ma utile ad accontentare tutti i partiti e i gruppetti che fanno parte della multiforme lista ‘Uniti per Serravalle’.
Ma i cittadini si sono resi conto che Sindaco e Giunta si sono raddoppiati lo stipendio? Noi pensiamo di no e l’Amministrazione comunale si è guardata bene dal farlo sapere.
Si tratta di una scelta perfettamente legale, sia chiaro, ma che non sembra altrettanto in linea con la decenza di questo particolare periodo storico.
In un tempo come questo, di fatica e di cinghia tirata per tutti i cittadini, vedere che Sindaco e Assessori di Serravalle si sono raddoppiati lo stipendio non può che lasciare sgomenti.
La legge lo prevede. Si possono, infatti, adeguare i compensi (nel caso di Serravalle fino al 30% del parametro di riferimento che è l’indennità del presidente della Regione) ‘per combattere fenomeni di corruzione’, ma la legge non impone in alcun modo di farlo.
E’ una costosa (e a nostro avviso indecente) scelta politica.
E i nostri amministratori l’hanno fatta.
Nel 2017 il sindaco Lunardi ebbe a dichiarare sui giornali:
“Tutti noi abbiamo anche deciso di rinunciare al telefono di servizio, continuando ad usare i nostri cellulari anche per le questioni amministrative. Entrambe queste misure (riduzione del 25% degli stipendi e rinuncia del cellulare) ci permettono di risparmiare da subito diverse migliaia di euro che nei prossimi cinque anni saranno destinati a chi ha più bisogno”.
Dove sono finite queste parole?”
PD di Serravalle Pistoiese









