mercoledì, Settembre 9, 2026

A Pistoia Musei prosegue 900 Talks con l’artista Zoè Gruni

di Marcello Paris

PISTOIA – L’artista è pistoiese ma molti non la ricordano per la sua assenza dalla città, ora è di nuovo a casa ed è stata inviata per il secondo incontro di Pistoia Musei 900 Talks dal titolo “Corpo come frontiera”.

Diplomata all’Istituto d’Arte Gruni si è poi laureata in pittura all’Accademia di Belle Arti a Firenze. Dopo alcune vicissitudini aveva dato vita a Pistoia a Studio8 di arte contemporanea esponendo le sue opere in molte galleria in Italia e all’estero.

Un momento dell’evento con Zoè Gruni (foto Giovanni Fedi)

Da artista giramondo ha vissuto due anni in California e otto in Brasile dove ha realizzato la maggior parte dei suoi lavori di ricerca a carattere antropologico e sociologico che vanno dalla scultura alla grafica e dalle performance multimediali con un profondo studio sui linguaggi del corpo dove una parte importante è rappresentata da “Segunda Pele”:disegni a olio su carta. Le altre opere spaziano dalla scultura alle incisioni e alle stampe su carta fotografica.

L’incontro, nelle sale della Fondazione Caript, è stato presentato dalla curatrice della Collezione del ‘900 Annamaria Jacuzzi mentre l’interlocutore dell’artista è stata la scrittrice, critica d’arte e allestitrice di eventi Camilla Boemio.

I presenti all’evento (foto Giovanni Fedi)

La ricerca artistica di Zoè, come lei stessa dice “nasce dal bisogno di esorcizzare la paura del diverso” ed è in Brasile che il diverso si è materializzato attraverso le comunità emarginate delle favelas con l’intento di lottare per l’integrazione degli artisti emarginati. Dopo varie esperienze in spazi d’arte è stata invitata a proporre la sua pratica artistica nella prestigiosa Escola de Arte Visuais del Parque Lage, EAV, un’istituzione museale e scuola d’arte gestita da artisti e considerata un luogo storico per la cultura a Rio de Janeiro. Con gli studenti di Eav ha realizzato una serie di perfomance in video visibili dal 9febbraio al 5 marzo presso la sala Scenari possibili di Collezioni delNovecento, dove è stata allestita la video-installazione di Zoè Gruni e Alexis Zelenski, Segunda pele. insieme ad una scultura “Il copricapo”, acquistato dalla Fondazione nel 2010.

Nel video è impressionante e un po’ inquietante la performance di Anis Yaguar definito “La fallacità dell’identità:crisi e ascensione” difficile da descrivere che, nelle intenzioni dell’artista, vuole essere “ il paradosso dell’esistenza, il corpo- mistero in movimento”.

Il prossimo appuntamento di 900 Talks sarà giovedì 9 marzo alle 18 in via de’ Rossi, 26.

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI