mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, con Isee non presentato la cremazione si pagherà 515 euro

di Ilaria Lumini

PISTOIA – Un incremento sui sevizi cimiteriali di 150mila euro: ovvero, 750mila euro, la stima accertata al 2022, a una previsione di 900mila euro sul 2023.

Il Bilancio di previsione del Comune di Pistoia, dopo 13 commissioni consiliari, arriva oggi in consiglio comunale con una tre giorni discussione per l’approvazione.

Tante voci sul piatto, tra le quali una che riguarda i servizi cimiteriali, in particolare la cremazione.

Ebbene, nel bilancio 2023 si passa ad un incremento sui sevizi cimiteriali di 150mila euro: una previsione – si legge nel documento deil Bilancio – “che tiene conto di un incremento tariffario per i servizi di cremazione con agevolazioni legate all’Isee per i residenti a Pistoia”.

Andiamo a vedere nel dettaglio cosa si intende per “agevolazioni”.

Il requisito base, comunque, per avere agevolazioni è che la famiglia disponga dell’Isee, l’indicatore della situzione economica equivalente. E’ lo strumento, in sostanza, che permette di misurare la situazione economica delle famiglie.

Ebbene, con un decesso in famiglia, e se la scelta ricade sulla cremazione, deve essere presentato l’Isee al momento del pagamento, pena: la tariffa massima, 515, 87 euro (la tariffa ministeriale 2023 è di 573,19). Fino allo scorso anno invece per la cremazione la tariffa era unica: 386,77 euro.

Quindi: Con un Isee non presentato al momento del pagamento o con un Isee di oltre i 40mila euro la tariffa per la famiglia è di 515 euro.

Con un Isee dompreso tra i 40mila e i 24mila la tariffa è di 458,55 euro.

Per un Isee compreso fra i 24mila e i 9mila euro la tariffa è di 384, 04 euro.

Per un Isee compreso fra i 9mila e la pensione minima la tariffa è di 9mila euro.

Infine, per un Isee compreso fra pensione minima e zero, la tariffa è zero.

Se invece il defunto non ha la residenza a Pistoia, il pagamento della cremazione è di 515, 87 euro.

Il problema però è che non tutte le famiglie hanno l’Isee e i tempi per farlo sono lunghi, si parla comunque, se va bene, di una settimana (senza contare il reperire tutti i fogli che servono per il calcolo) e invece il servizio di cremazione è molto veloce.

Perché il pagamento del servizio è con PagoPa, non più fattura. La famiglia del defunto attiva le onoranze funebri che chiamano il crematorio per l’appuntamento. Il PagoPa viene emesso al momento dell’appuntamento e deve essere pagato entro la cremazione. A Pistoia il forno crematorio è rotto da un mese (in appalto ad una ditta la manutenzione ordinaria è a carico della ditta e quella stroardinaria è a carico del Comunque di Pistoia) quindi la cremazione avviene al crematorio a Firenze, ma i tempi sono comunque molto brevi.

“Le agevolazioni Isee servono se la famiglia, comunque, ha provveduto a fare l’Isee. Ma non tutte le famiglie pistoiesi, che sia anche composta da una persona, hanno l’Isee. E i tempi per fare l’Isee non sono certo di pochi giorni. Ma perché obbligare le famiglie di una incombenza durante un lutto che le devasta?. E’ una vera e propria tassa” spiega il consigliere Pd, Paolo Tosi.

“La cremazione andrebbe incentivata non penalizzata. Se l’amministrazione prevede 150mila euro in più nel 2023, di quali agevolazioni si parla allora? Perché i pistoiesi al momento del lutto avranno altro a cui pensare che fare o no l’Isee, quindi andranno a pagare la tariffa più alta che è di 515, 87 euro” continua Tosi.

E Tosi evidenzia che ha presentato in consiglio un emendamento per eliminare l’Isee “E far pagare la cremazione in base al reddito del defunto” conclude il consigliere.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome



ultime in provincia