mercoledì, Settembre 9, 2026

“Due voci intorno al fuoco…”, Alberto Bertoli canta Pierangelo al Santomato Live

PISTOIA – “Due voci intorno a un fuoco” è il titolo del concerto di Alberto Bertoli, musicista e figlio di Pierangelo, morto nel 2002. Bertoli sarà sul palco del Santomato Live Club (via Montalese, Pistoia) venerdì 24 febbraio alle 21.30 – unica data in Toscana – per presentare in anteprima il suo ultimo impegno musicale (che è anche album e cd per la NAR International/BMG Rights Management).

La copertina del disco

Alberto Bertoli non è “figlio di…”, ma un bravissimo musicista a tutto tondo che con il padre ha collaborato per anni e che ha scritto la musica di alcuni brani di Pierangelo. Tra i due c’è sempre stata una complicità musicale fortissima che ha prodotto grandi pezzi come l’inedito “Star con Te”, scritto da padre e figlio nel 2001 e contenuta nell’album che dà il nome al concerto. Una canzone col marchio di fabbrica che unisce musica fresca ad un testo a tratti amaro ma sicuramente molto determinato come tutta la produzione di casa Bertoli.  

Questa la track list: “Dimmi”, “Non ti sveglierò”, “Eppure soffia”, “A muso duro”, “Pescatore”, “Il centro del fiume”, “Per Te”, “Cent’anni di meno”, “I miei pensieri sono tutti lì”, “Certi momenti”, “Caccia alla volpe”, “Non finirà”, “Rosso Colore”, “Per dirti t’amo”, “Chiama piano”, “Spunta la luna del monte”, “Italia d’oro” e “Star con Te” (https://youtu.be/1e-339BNyWE

Alberto Bertoli (FotozoomModena)

 “La gente mi chiede spesso cosa mi manca di mio padre – afferma Alberto Bertoli – oppure cosa mi ha lasciato ed io provo a rispondere perché mi sembra giusto soddisfare una curiosità che potrebbe essere di tutti. Ma non riesco. Tutto sembra parziale, tutto sembra superficiale per rappresentare quello che ho dentro al mio cuore e nella mia voce. Il modo migliore che ho per spiegarmi è cantare con lui, cantare quelle canzoni che mi hanno formato, che amo, che porto con così tanto orgoglio per le piazze delle nostre città.  La voce – prosegue Alberto – è uno strumento che non si accorda ma si può solo dirigere. È qualcosa che viene da dentro ed è per questo che per ognuno di noi è unico e irripetibile. Sento in questo disco le parti dove ci incontriamo e quelle dove invece siamo lontani. D’altronde, papà, avevi gli occhi blu e io marroni ‘tendenti al verde’, lo dice anche Barbara. In questo intreccio di parallele qualche punto, contro ogni geometria, collima, diventa tangente per poi tornare a guardarsi negli occhi e tenere la propria via. Infondo cantare non è altro che mettere la propria sensibilità e vita in note e darla in mano a chi ascolta. E ho imparato che se lo fai col cuore puoi anche non piacere, ma arriverai comunque ai sentimenti della gente che non potrà rimanere indifferente. Questo di sicuro perché due parallele che non si incontrano mai possono anche proseguire da sole. Non è il nostro caso”.

Fin da piccolo, Alberto inizia a dedicarsi allo studio della chitarra classica, come allievo di Alete Corbelli (ex turnista di Caterina Caselli). All’età di 16 anni passa alla chitarra blues e poi a quella elettrica iniziando anche ad esibirsi come cantante in un gruppo chiamato S.L.A.M. the door. Si dedicherà poi specialmente al canto vista la predisposizione naturale e i veloci progressi ottenuti.

A 18 anni incomincia a seguire il padre in alcuni show televisivi e concerti, come cantante e corista di alcuni pezzi, ma continua anche la gavetta girando i pub e nelle discoteche della provincia con un duo acustico.

Aiutato dal padre, in questi anni incomincia anche a scrivere le prime canzoni. Partecipa insieme al suo gruppo (Iceland) a vari concorsi provinciali nei quali si classifica sempre nei primi tre posti, due volte arrivando primo.

Prima del concerto, la consueta cena a buffet.Prenotate cena e concerto o solo concerto al ☎️ 0573 760747 oppure ☎️ 333 4657051

La prenotazione è consigliatissima.

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