mercoledì, Settembre 9, 2026

Il Cudir di Pistoia condanna delle violenze del Liceo Michelangiolo

PISTOIA – Il Comitato Unitario per la Difesa delle Istituzioni Repubblicane del Comune di Pistoia, presieduto dal Sindaco Alessandro Tomasi, ha approvato ieri mattina una mozione di ferma condanna della violenza squadrista messa in atto da organizzazioni giovanili di destra ai danni degli studenti del Liceo Michelangiolo a Firenze.

La proposta era stata avanzata da un gruppo di associazioni e partiti (Anpi, Arci, Cgil, Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, Fvl, Istituto Storico della Resistenza, Partito della Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Pistoia Ecologista Progressista Sinistra per Branchetti, Possibile).

Di fronte alle discussioni e alle polemiche che la vicenda ha suscitato, la scelta del CUDIR di Pistoia, con una posizione molto chiara, pare trasversalmente superare alcuni atteggiamenti ambigui che sono arrivati sia dal Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, sia da altri membri del Governo, sia da alcuni esponenti dei partiti che lo sostengono.

Il documento approvato parla di “ferma condanna … della violenza come strumento e linguaggio politico”; e giudica la violenza “non è solo inaccettabile ma rimanda immediatamente a precedenti bui e tragici della storia nazionale” e sottolinea la necessità di presidiare “il lessico antifascista della Repubblica Italiana”.

Da Pistoia viene insomma una posizione chiara in difesa della democrazia e della libertà di espressione di chi lavora a scuola.

Come si dice con una frase abusata, “senza se e senza ma”.

Questo l’Ordine del giorno del CUDIR

“Il Comitato Unitario per la Difesa delle Istituzioni Repubblicane del Comune di Pistoia esprime la propria ferma condanna all’utilizzo della violenza come pratica politica e condanna l’episodio avvenuto a Firenze il 18 febbraio di fronte al liceo Michelangiolo.

L’utilizzo della violenza come strumento e linguaggio politico all’interno del panorama sociale della Repubblica non è solo inaccettabile ma rimanda immediatamente a precedenti bui e tragici della storia nazionale, quando le stesse pratiche furono usate per distruggere le opposizioni ed in altri periodi storici per alimentare trame oscure contro la democrazia. Il lessico antifascista della Repubblica Italiana, ribadito tutti gli anni nelle date del calendario civile che come CUDIR presidiamo, non può essere vanificato dal silenzio di fronte a fatti di gravità inaudita.

Nel riaffermare la condanna dello squadrismo come pratica politica, il CUDIR esprime anche la propria preoccupazione per un clima di intimidazione che rischia di prendere piede nel nostro paese vanificando le pratiche democratiche ed il diritto alla libertà di espressione, in particolare del mondo della scuola, nelle sue diverse espressioni di studenti, docenti e personale amministrativo e dirigente.

Il CUDIR auspica e promuove l’adozione degli immediati provvedimenti legali e politici per assicurare l’agibilità democratica nella Repubblica Italiana e la difesa dei diritti di espressione e discussione”.

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