mercoledì, Settembre 9, 2026

“Save the Planet”, uomo e piante in un’opera d’arte ambientale al Nursery Campus

PISTOIA – “Save the Planet” è un’opera d’arte ambientale contemporanea realizzata nel Nursery Campus della Vannucci Piante (in via Bonellina 116, a Pistoia) che verrà inaugurata lunedì 20 marzo alle 12.

Andrea Massaini al centro della sua installazione

Concepita e realizzata da Andrea Massaini, è probabilmente della più grande installazione che esista lungo la rete autostradale italiana. Sarà, infatti, possibile vederla all’altezza della entrata-uscita di Pistoia al casello autostradale.
Un’opera che milioni di automobilisti avranno modo di vedere anche se per pochi secondi.
Il tema della suggestione è purtroppo drammatico e molto attuale: il “salvataggio degli esseri viventi”: salvare un uomo è salvare il pianeta.
L’opera potrà essere ammirata anche da una terrazza belvedere che verrà allestita a bordo autostradale, entrando dal Nursery Campus.

“Se le piante dovessero scomparire dalle terra – è la riflessione che propone Massaini – la vita dell’uomo durerebbe poche settimane. In pochissimo tempo, tutte le forme di vita animale scomparirebbero. Potrebbe essere sufficiente questa considerazione per darci la misura dell’importanza del salvataggio delle piante sul nostro pianeta”.

Il regno vegetale rappresenta oltre il 99,5% della biomassa del pianeta e nonostante la deforestazione selvaggia, le piante sono ancora le indiscusse regine del mondo.

E’ con questa premessa che Vannucci Piante lancia un messaggio forte: una installazione d’arte in un luogo di grande movimento come l’autostrada A11, all’altezza di Pistoia, dove ha sede l’azienda.

Save the Planet

E’ un richiamo esplicito al salvataggio ma anche al concetto del mutuo soccorso, a sostenerci con il prossimo, un richiamo reso plastico da dieci ciambelle che dieci cipressi toscani indossano come esseri viventi.

“Chi salva una vita, salva il mondo intero”, è scritto nel Talmud babilonese e Massaini parte proprio dal libro ebraico per dare sostanza al progetto: “Per questo motivo – spiega l’autore – non dovremo mai rassegnarci a una tendenza, sempre più in atto, che ci porta a pensare di star bene da soli. Dovremo, invece, sforzarci di trasformare questa deleteria teoria in un atto generoso quanto necessario: salvare a prescindere. Il confine dell’opera ambientale di Vannucci è molto sottile nel definire chi è l’uomo e chi è la pianta, ma li unisce in uno stato di genere”.

Andrea Massaini, eclettico e fantasioso creativom uno dei più stimati nel panorama italiano, sta cercando di trasformare il consumato cliché del marketing tradizionale, in una più autentica relazione sociale, con interventi artistici di vario tipo, che tentato di provocare una riflessione collettiva.

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